Morte Domenico, annullata la sospensione per la cardiochirurga Emma Bergonzoni
Il Tribunale del Riesame di Napoli ha annullato la misura interdittiva per la cardiochirurga Emma Bergonzoni, che era stata sospesa per 7 mesi dall'esercizio della professione medica. La dottoressa è indagata – insieme al collega, il cardiochirurgo Guido Oppido – per la falsificazione della cartella clinica di Domenico Caliendo, il bambino di 2 anni e mezzo morto lo scorso febbraio all'ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. Per la dottoressa Bergonzoni, quindi, la sospensione è stata annullata: il provvedimento del Riesame è stato notificato dai carabinieri del Nas, che ora faranno altrettanto sia con l'Ordine dei Medici sia con l'ospedale presso il quale la cardiochirurga lavorava.
La decisione di annullare la sospensione per Emma Bergonzoni è stata accolta positivamente dagli avvocati Vincenzo Maiello ed Emanuele Raimondo, che hanno assistito legalmente la cardiochirurga. "La decisione del Riesame di reintegrare la dottoressa Bergonzoni nella piena agibilità professionale pone fine ad una condizione che abbiamo sempre considerato ingiusta" hanno dichiarato i due avvocati.
Intanto le indagini per stabilire cosa sia accaduto al piccolo Domenico vanno avanti: per la morte del bimbo sono indagati 7 medici dell'ospedale Monaldi, dove nel dicembre del 2025 il bambino venne sottoposto a un trapianto di cuore con un organo inutilizzabile. Dopo essere stato attaccato all'Ecmo, nel febbraio di quest'anno Domenico Caliendo è deceduto. La super perizia disposta dalla Procura di Napoli ha stabilito che, se fosse stato utilizzato il Berlin Heart, più comunemente detto cuore artificiale, il bimbo si sarebbe potuto sottoporre a un nuovo trapianto.