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Montesanto, vigile ferito durante i controlli dopo i video col kalashnikov. I sindacati: “Ora i giubbotti anti-proiettile”

Un agente di Polizia Locale di Napoli aggredito e ferito durante i controlli straordinari a Montesanto, disposti dopo la rissa con sparatoria e le immagini del Kalashnikov. I sindacati: “Chiediamo i giubbotti anti-proiettile”
L’uomo col kalashnikov lunedì 29 giugno in un frame sui social (a sinistra). Un agente di Polizia Locale (a destra)
L’uomo col kalashnikov lunedì 29 giugno in un frame sui social (a sinistra). Un agente di Polizia Locale (a destra)

Agente di polizia locale aggredito e ferito durante i controlli straordinari a Montesanto, disposti dopo la rissa e la sparatoria di lunedì scorso, con le immagini dell'uomo in giro col Kalashnikov nella strada affollata in pieno giorno. Il poliziotto municipale è stato refertato con 15 giorni di prognosi. L'aggressione all'operatore dei caschi bianchi è avvenuta venerdì 3 luglio. Secondo quanto ricostruito, un uomo ubriaco era seduto al tavolo di un bar con atteggiamento molesto. Il titolare avrebbe chiesto l'intervento delle forze dell'ordine per allontanarlo. Sul posto è arrivata la Polizia di Stato, ma l'ubriaco si sarebbe ribellato opponendo resistenza. A quel punto, sarebbero sopraggiunti anche gli agenti della Polizia Municipale, che giunti sul posto e avvedutisi dell'aggressione in corso, sono intervenuti a supporto dei poliziotti. Nella colluttazione che ne è seguita, un poliziotto locale è rimasto ferito, riportando una lesione al bicipite. Solidarietà dai sindacati Fp Cgil e Csa: "La polizia locale non si tira mai indietro", scrivono, ma agenti inviati "senza giubbotti antiproiettile, senza formazione, senza preparazione" in "un quartiere dove si sono esibite pistola e kalashnikov".

L'operazione straordinaria della Polizia locale a Montesanto

Dopo i fatti di lunedì scorso, 29 giugno, intanto, l'assessore alla Sicurezza, Antonio De Iesu, ha disposto controlli straordinari. Una maxi-operazione condotta a tappeto per tre giorni nel quartiere Avvocata dalle Unità Operative Avvocata e G.I.T. (Motociclisti) in via Tarsia, via Ninni, via Sciuti, via Ventaglieri, via Olivella, via Portamedina, via Montesanto, via Pontecorvo, via Pignatelli, via Forno Vecchio, via Pignasecca, Vico dei Pellegrini, Piazza Montesanto. Il bilancio delle operazioni registra 131 veicoli sanzionati per violazioni legate alla sosta, di cui 21 sono stati rimossi e 54 veicoli sottoposti a controllo, ai conducenti dei quali sono state contestate 60 infrazioni al codice della strada e conseguenzialmente sono stati eseguiti dalla Polizia Locale di Napoli 8 sequestri e 3 fermi amministrativi, 6 affidamenti al custode acquirente e 2 sospensioni di veicoli dalla circolazione. Una patente è stata sospesa ed una ritirata mentre 3 soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per reiterazione nella guida senza patente. De Iesu ha manifestato il suo "forte apprezzamento per l’impegno profuso dal personale della Polizia Locale impegnato nell’operazione di controllo".

I controlli straordinari della polizia locale erano stati disposti da De Iesu con direttiva del 1 luglio scorso, con ad oggetto "criticità in piazza Montesanto, Salita Tarsia e via Pignasecca". L'assessore non aveva esitato a definire "gravissimi" i fatti accaduti 48 ore prima, parlando di "eventi criminosi di rilevante portata, caratterizzati da una violentissima rissa tra numerosi residenti, da spari, da colpi d'arma da fuoco e dall'esibizione, da parte di un malvivente, di un mitra". E, ancora, di "un'inaccettabile protervia criminale, che genera un altrettanto inaccettabile danno all'immagine della nostra Città, proprio mentre la stessa sta vivendo un effervescente momento di attrattività turistica, che potrebbe essere minato da un sentimento di percezione di insicurezza, da parte di turisti e cittadini, se non si affrontano adeguatamente le problematiche di sicurezza urbana". Da qui, l'istituzione di posti di controllo con tre unità operative, tra cui personale motociclisti, ed un presidio fisso in piazzetta Montesanto.

I sindacati Fp Cgil e Csa: "Servono i giubbotti anti-proiettile"

La vicenda ha alimentato diverse note dei sindacati di Polizia Locale, Fp Cgil, con Danilo Criscuolo, Vincenzo Selvaggio e Salvatore Guerriero, e il CSA con Antonio D’Amato, Pasquale D’Ascoli e Franca Pinto, con la richiesta di un maggiore coordinamento interforze. "La polizia municipale di Napoli – scrivono in una nota Criscuolo e Pinto – come sempre, secondo le proprie competenze, non arretrerà di un passo. Sarà, ovviamente, presente ed interverrà. Non per questo, però, in mancanza di diritti, formazione ed equiparazioni la si deve chiamare in sostituzione alle forze dell'ordine, con la messa a repentaglio della Sicurezza del personale".

I sindacati hanno poi espresso solidarietà all'agente ferito a Montesanto nel corso di un delicato servizio operativo. "Durante un'operazione congiunta – scrivono Vincenzo Selvaggio, Salvatore Guerriero per la Fp Cgil e Antonio D’Amato e Pasquale D’Ascoli per il CSA – che vedeva impegnati i nostri operatori al fianco delle altre Forze di Polizia, il collega è intervenuto con consueto spirito di servizio, professionalità e abnegazione in supporto ad altri colleghi in evidente difficoltà. L'intervento si era reso necessario per contenere la violenta resistenza attiva opposta da un soggetto. Grazie alla prontezza e al coraggio dimostrati in un contesto di forte tensione e rischio, l'operazione è stata portata a compimento, scongiurando conseguenze potenzialmente ben peggiori per l'incolumità degli altri operatori presenti. Purtroppo, a causa della colluttazione e della ferma opposizione del soggetto, ha riportato una lesione al braccio, con una prognosi medica di 15 giorni. L'episodio rimarca, se ancora ce ne fosse bisogno, l'elevato livello di rischio a cui le donne e gli uomini della Polizia. Locale sono quotidianamente esposti per garantire la sicurezza della cittadinanza e il rispetto della legalità. Questi sindacati, nel condannare fermamente ogni atto di violenza, resistenza o intolleranza nei confronti di chi esercita le proprie funzioni istituzionali, ribadisce la necessità di garantire tutele sempre più stringenti, dotazioni adeguate e protocolli operativi capaci di minimizzare i rischi per il personale sul campo".

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