Metro Linea 1, l’ultimo dei 23 treni nuovi è a Napoli: ma c’è il tema manutenzioni, sono in scadenza

Consegnato il 23esimo e ultimo treno nuovo della metro Linea 1 di Napoli. I nuovi convogli realizzati dalla società spagnola Caf hanno sostituito totalmente i vecchi trenini gialli del metrò collinare degli anni '90. La nuova flotta della metropolitana ora è completa, più moderna, capiente e confortevole. Ogni vagone può trasportare 1.264 passeggeri, di cui 156 seduti, ed è dotato anche di aria condizionata, a differenza dei precedenti.
Il 23esimo convoglio è arrivato sabato mattina, 21 marzo, al deposito Anm. Gli operai hanno anche fatto un piccolo brindisi per festeggiare. Ci sono voluti 6 anni per completare la fornitura. Il primo treno nuovo dei 24 inizialmente comprati dal Comune, per 9,6 milioni di euro ciascuno (230 milioni in totale), fu consegnato il 9 marzo 2020, in pieno periodo Covid. A seguito di un incendio avvenuto il 13 luglio 2021, durante la fase di collaudo, però, non entrò mai in funzione. Fu il secondo treno, invece, a marciare per primo sui binari napoletani, con l'inaugurazione ufficiale al pubblico il 18 ottobre 2022. Da allora, i treni nuovi in servizio sono continuamente aumentati
Il contratto di manutenzione in scadenza, Anm verso l'internalizzazione
Mentre si conclude la consegna dei treni nuovi, dall'altro lato si apre adesso la questione delle manutenzioni dei rotabili. Il contratto di acquisto stipulato dal Comune con la Caf, infatti, prevedeva un periodo di garanzia, durante il quale le riparazioni erano a carico della società costruttrice. Periodi di copertura che scattano per ciascun treno, mano a mano che si procede con le consegne. Per il primo treno in servizio dal 2022, la copertura della manutenzione, ad oggi, sarebbe scaduta, a quanto risulta a Fanpage.it. Mentre sarebbe in scadenza per il secondo treno. Tutto lascia presupporre, quindi, che il tema delle manutenzioni diventerà sempre più rilevante nei prossimi anni per l'Anm, per evitare che i treni nuovi possano restare fermi in deposito per guasto, come accaduto, purtroppo, negli ultimi anni di vita dei trenini gialli.
Anm potrebbe andare verso una internalizzazione del servizio di manutenzione del materiale rotabile, negli scorsi anni affidato in parte ai privati. Al momento sarebbero ancora aperte due graduatorie per operai manutentori, con la possibilità di una 40ina di assunzioni.
"L'attenzione sulla sicurezza dei treni – commenta Fulvio Fasano, segretario Ugl Fna della Campania – è il faro al quale dobbiamo sempre fare riferimento, sua per chi lavora sulla metro che per le migliaia di passeggeri quotidiani. La manutenzione può essere gestita internamente da Anm, andando a rafforzare la squadra già valida con lo scorrimento delle graduatorie in essere. Il know how acquisito consente di gestire le manutenzioni in maniera più efficace e a costi ridotti rispetto all'affidamento esterno. Questo consentirebbe anche di dare seguito agli accordi relativi alle nuove turnazioni ed avere una gestione della manutenzione più funzionale".