Un'estate più "fresca" del solito, almeno tra giugno e luglio: poi, il ritorno del caldo ad agosto. L'estate della Campania sarà dunque caratterizzata da fasi alterne, ma non sarà "colpa" dei cambiamenti climatici, ma solo del normale avvicendarsi delle stagioni e delle cosiddette "mezze stagioni", tutt'altro che scomparse. Lo ha spiegato a Fanpage.it il professor Adriano Mazzarella, fisico e già professore associato di Climatologia presso l'Università Federico II di Napoli. Le sue previsioni meteo su Napoli e la Campania sono come al solito molto chiare e al tempo stesso prive di aggettivi ‘estremi', modalità cui purtroppo siamo stati abituati anche per quel che riguarda le previsioni del tempo.

Professor Mazzarella, il clima di questi giorni ha un po' spiazzato tutti, con pioggia e temperature miti nonostante siamo a giugno.

Sì, stiamo andando incontro ad un "rinfrescamento" delle temperature, non a caso a metà giugno cade il cosiddetto "Freddo delle Pecore" (ovvero un arrivo improvviso di aria fredda che interrompe bruscamente il caldo, causando problemi soprattutto ai pastori che a fine maggio avevano tosato le pecore per ricavarne lana, tanto che gli animali finivano per ammalarsi proprio a causa del freddo, ndr). I proverbi rappresentano sempre la sapienza dei nostri antenati, e ci danno indicazioni anche là dove i modelli matematici non riescono.

Cosa ci aspetta questa estate 2021 in Campania?

Il mese di giugno sarà principalmente fresco, mentre il mese di luglio sarà molto più "movimentato". Forse solo agosto sarà "tradizionale", con qualche improvvisa fiammata di calore. Questo perché si è formato sul Pacifico tropicale "La Niña" (l'opposto del più noto "El Niño"), che porta ad un raffreddamento delle acque. Dopo qualche settimana, per il fenomeno della teleconnessione, arriverà anche da noi: e così come il Pacifico Tropicale si raffredderà, analogamente arriverà il fresco anche da noi.

Pensa che questo tipo di estate sia dovuti ai cambiamenti climatici?

No, assolutamente no. Il meteo è il regno della complessità: quello che accade oggi, non è detto che accadrà anche domani. Come si suol dire, un battito d'ali negli Stati Uniti d'America, può generare dopo sei mesi un tifone dall'altra parte del mondo. E così, come la primavera è stata una mezza stagione "tradizionale", ora anche l'estate farà lo stesso. Dicevano che le mezze stagioni erano scomparse, ma non è così. E questi fenomeni lo dimostrano.