Mamamu sequestrato dopo 30 anni di concerti, ora il sindaco Manfredi rilancia il tavolo per la musica dal vivo a Napoli

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Il Mamamu di via Sedile di Porto chiuso sabato scorso
Sigilli per spettacoli senza autorizzazione e un soppalco fuori norma. Petizioni per la riapertura, il Comune cerca una soluzione con i locali.

Il Comune prepara un piano per sostenere la musica dal vivo, gli artisti e le band emergenti di Napoli. La chiusura del Mamamu, il locale storico degli spettacoli live di via Sedile di Porto, nel centro storico partenopeo, in città sta alimentando un forte dibattito. Il Mamamu da 30 anni ormai era un punto di riferimento per gli artisti napoletani e proprio sul suo palco si sono esibiti tantissimi professionisti. Uno spazio di cultura e di divertimento, uno dei pochi rimasti in città, che ha chiuso i battenti sabato scorso, 31 ottobre, la notte dei veglioni di halloween.

Il locale, come riportato da Fanpage.it, è stato oggetto di un sequestro penale preventivo, a seguito di un blitz della polizia locale. I caschi bianchi hanno contestato, a quanto si apprende, che il locale offriva attività di pubblico spettacolo e intrattenimento senza le necessarie autorizzazioni. È stata inoltre accertata la violazione della normativa edilizia, poiché sarebbe stato realizzato un soppalco adibito a sala per l’intrattenimento, con altezze non conformi ai parametri di legge.

Ma i controlli della Polizia Locale non si sono limitati solo all'area dei Decumani-Porto, proseguendo anche nella zona di Coroglio, dove è stata chiusa un'altra attività, anche questa perché non avrebbe avuto le autorizzazioni necessarie al pubblico spettacolo e intrattenimento. I titolari sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria. Si tratta, a quanto apprende Fanpage.it, di un’operazione straordinaria di controllo della Polizia Locale nelle ore serali e notturne in alcune delle aree della movida, nella quale è stata posta particolare attenzione per la verifica del rispetto dell’ordinanza che fissa gli orari di chiusura dei locali e di tutte le norme che riguardano gli esercizi commerciali.

Il piano del Comune di Napoli per la musica

A difesa della storia del Mamamu, attivo dal 1996, come detto, c'è stata una levata di scudi di tantissime persone. È stato lanciato lo slogan "Se spegnete la Città resta il disordine sociale" e sono state pubblicate petizioni e lettere al Comune per la sua riapertura. Fanpage apprende da fonti di Palazzo San Giacomo che l'amministrazione del sindaco Gaetano Manfredi è fortemente intenzionata ad intensificare, su impulso proprio del primo cittadino, il tavolo con esercenti e operatori commerciali. L'obiettivo è di trovare soluzioni condivise nel rispetto delle norme vigenti per continuare il lavoro di crescita di Napoli città della musica e di tutti i talenti del territorio.

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