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L’Università Federico II fa 800 anni, Mattarella: “Gli alloggi per studenti sono di primaria importanza”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi a Napoli per la cerimonia degli 800 anni dell’Università. Presenti i ministri Sangiuliano e Bernini. Bocelli ha cantato l’Inno Italiano.
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A cura di Pierluigi Frattasi
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"La Federico II ha una grande storia, ma guarda al futuro. Qui ci sono segnali di convivenza rispetto alle tensioni internazionali. Segnali che sono di grande civiltà". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oggi a Napoli per festeggiare l'anniversario degli 800 anni della fondazione dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", creata dall'imperatore del Sacro Romano Impero nel 1224. Alla cerimonia, organizzata dal Magnifico Rettore Matteo Lorito, che si è tenuta nella sede principale di Corso Umberto I, presenti anche i ministri Gennaro Sangiuliano (Cultura) e Anna Maria Bernini (Università), il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. L'ingresso del Presidente della Repubblica in Aula Magna è stato accolto dall'Inno Nazionale Italiano cantato dal tenore Andrea Bocelli, che domani riceverà la laurea honoris causa in "Gestione delle politiche e dei servizi sociali", conferita dall'Ateneo fredericiano.

Mattarella: "Dobbiamo imparare da Federico II"

Nel suo discorso, Mattarella ha voluto dedicare un passaggio anche alla questione degli alloggi per gli studenti, a Napoli molto carenti a causa di problemi atavici che solo negli ultimi anni si stanno affrontando, con le migliaia di studenti fuori sede costrette a fare i conti con i prezzi alti degli affitti delle stanze private. "Quanto già realizzato e in corso attuazione per gli alloggi degli studenti fuori sede – ha detto il Capo dello Stato – è una questione di primaria importanza e antica. Non è sfuggito come nella prolusione il professor Mazzucchi ha voluto ricordare che Federico II disponeva alloggi a prezzi calmierati per gli studenti. È stato detto anche l'importo: due tarì d'oro. Capisco che Federico II aveva strumenti di maggiore efficacia e persuasione, ma su questo tema abbiamo molto da apprendere dal passato". Mattarella ha poi ricordato come "le prime università, da Napoli a Bologna, da Padova a Parigi, abbiano costruito l'ispirazione europea, definito quel sistema di valori e cultura che sono alla base della coscienza europea".

Bernini: "Critiche legittime, ma il Ministero è impegnato"

Il ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha spiegato:

"Le risorse per università e ricerca non sono mai una mera spesa, ma un investimento. Il Pnrr ci ha offerto opportunità irripetibili, siamo concentrati su questo ma non solo. Il Ministero ha finanziato in maniera molto cospicua università, progetti ed enti di ricerca. Tutte le interpretazioni anche critiche sono legittime, faremo di più, certamente sì, ma questi sono fatti, questi sono numeri. Il nostro impegno rimane sul diritto allo studio, housing e borse. Sugli alloggi per studenti c'è uno sforzo molto importante rispetto al passato, 8.500 nuovi posti letto realizzati in poco più di un anno, e non basta. Con il quarto e quinto bando della legge 338 abbiamo finanziato e stiamo ancora finanziando progetti di riqualificazione e acquisizione per rafforzare l'housing universitario, in ultimo 500 milioni per 5.400 posti letto. Sulle borse di studio: per cominciare 500 milioni fino al 2025, un ampliamento degli importi con incremento degli accessi, oltre al finanziamento delle borse per Erasmus italiani, nostro elogio della mobilità. Naturalmente un fondo per il supporto al disagio psicologico, fondamentale in questo momento".

Lorito: "Noi proiettati al futuro"

Per il Rettore della Federico II, Matteo Lorito,

"Oggi è una grande gioia. Avvertiamo un peso ma è un peso leggero che ci spinge verso il futuro. È una grande gioia avere Mattarella che visita due sedi, Bocelli che canta l'inno, direi che abbiamo toccato il momento più alto. Lo facciamo soprattutto per i nostri studenti, siamo qui grazie a loro. Ci presentiamo all'Italia e al mondo come un grande patrimonio culturale ed oggi lo faremo con i fatti. Sentiamo anche la vicinanza della città e della regione, tutti insieme dimostriamo cosa ha fatto Napoli in questi otto secoli. È stata una scommessa e significa che Scampia diventa parte integrante del sistema della cultura napoletana nota in tutto il mondo".

Mattarella a Scampia accolto tra gli applausi

Dopo la cerimonia a Corso Umberto, Mattarella si è recato a Scampia, al Polo Universitario di Medicina, per l'inaugurazione di alcuni reparti:

"È importante, per quanto riguarda il futuro, quanto è stato fatto a Scampia: questa iniziativa, che ha trasformato un sito di degrado e speculazione, in un prezioso presidio di servizio sanitario e sociale, è un grande risultato e anche un messaggio che supera il valore, straordinariamente grande, del servizio sanitario, perché è un messaggio che dà coraggio, che infonde coraggio, per sgominare la paura, che è una condizione che induce all'indifferenza, quando non all'assuefazione, alla illegalità, alla prepotenza, all'emarginazione. E la paura, per usare qui a Napoli le parole di Benedetto Croce, non è forza, è debolezza e, come diceva, non costruisce ma distrugge. Soltanto la cultura costruisce".

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