Luigi trasforma il ricovero al Santobono nella sua tesina di terza media: “Mai solo”

Luigi torna all'ospedale pediatrico Santobono di Napoli con una copia della tesina sotto al braccio. Non per una visita di controllo, ma per consegnarla ai medici, agli infermieri e agli operatori che lo hanno curato lo scorso autunno, durante un mese di ricovero che il ragazzino ha scelto di raccontare all'esame di terza media. Il titolo dell'elaborato è «Rinascere al Santobono, il mio percorso di forza e di speranza».
Racconta un episodio di otomastoidite complicata bilaterale, una complicanza di un'infezione dell'orecchio medio, curata presso l'UOC di Otorinolaringoiatria dell'AORN Santobono Pausilipon IRCCS. Il percorso terapeutico ha richiesto il coinvolgimento di più reparti: Neuroradiologia, Pediatria generale, Neurochirurgia e Day Hospital centralizzato, oltre all'Otorinolaringoiatria.
Un mese di degenza, seguito da altri due mesi di didattica a distanza dopo le dimissioni. Nonostante questo, Luigi ha portato a termine il colloquio orale davanti alla commissione dell'Istituto comprensivo "Di Giacomo Santa Chiara" di Qualiano, che si è complimentata con lui al termine della presentazione.
Nelle conclusioni della tesina, il ragazzino ha voluto dedicare un pensiero a chi lo ha assistito in corsia, ringraziando lo staff non solo per le cure ricevute ma per averlo fatto sentire, come scrive lui stesso, «sempre al sicuro». «Luigi è stato davvero straordinario – racconta la mamma -. Ha realizzato un lavoro importante nonostante abbia trascorso un mese ricoverato in ospedale e, una volta dimesso, abbia dovuto seguire altri due mesi di lezioni a distanza». La donna ricorda quei giorni come un periodo che ha cambiato la prospettiva del figlio: «Ha visto bambini che affrontavano percorsi ancora più complessi del suo e questo gli ha insegnato molto».
Il legame con l'ospedale non si è esaurito con le dimissioni. «Siamo ancora in contatto con alcune mamme conosciute durante il ricovero: si sono creati legami sinceri che continuano ancora oggi», spiega. ll ragazzino prosegue ora il percorso di follow up al Santobono. Il gesto della tesina consegnata al reparto ha colpito anche i vertici dell'azienda ospedaliera.
«La storia di Luigi rappresenta il più bel ringraziamento per tutti gli operatori del nostro ospedale e conferma quanto sia importante prendersi cura della persona, oltre che della malattia», commenta Rodolfo Conenna, direttore generale dell'AORN Santobono Pausilipon IRCCS. E conclude: «Sapere che Luigi abbia trovato al Santobono non solo buone cure, ma anche sicurezza e relazioni capaci di lasciare il segno nel suo percorso di crescita ci dà orgoglio e gioia». Per Luigi, la tesina resta agli atti dell'istituto di Qualiano. La copia consegnata al Santobono, invece, resterà in reparto, tra i corridoi che per un mese sono stati la sua casa.