Elezioni amministrative 2026

L’affluenza definitiva alle Amministrative 2026 in Campania: boom Portici (+7,9%), calo a Ercolano e San Giorgio a Cremano

25 Maggio 2026 , 13:45 ultimo aggiornamento 26 Maggio 2026 - 10:52
A cura di Ciro Pellegrino , Pierluigi Frattasi
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I risultati delle elezioni comunali in Campania del 24 e 25 maggio 2026. A Salerno Vincenzo De Luca per la quinta volta sindaco, eletto al primo turno: «Lavorerò senza respiro», dice. Ad Avellino la spunta Nello Pizza sui due ex sindaci Festa e Nargi. Molte le vittorie per il centrosinistra nell'area metropolitana di Napoli: San Giorgio a Cremano, Portici, Melito, Mugnano, Afragola, Ercolano. Nel Casertano, a Marcianise, prima donna sindaco: Maria Luigia Iodice, campo largo di centrosinistra.

15:45

L'affluenza definitiva alle Amministrative 2026 in Campania: boom Portici (+7,9%), calo a Ercolano e San Giorgio a Cremano

Affluenza in lieve calo in Campania alle comunali 2026. Alle 15 di lunedì – dato praticamente definitivo – negli 88 comuni chiamati al voto ha votato il 67,77% degli aventi diritto contro il 68,89% della precedente tornata: poco più di un punto in meno rispetto alle ultime comunali. Nei due capoluoghi osservati speciali, il dato si muove in maniera diversa. Ad Avellino città l'affluenza arriva al 69,85%, leggermente sopra il 69,30% delle precedenti comunali. A Salerno città, invece, il dato finale si ferma al 63,44%, sostanzialmente stabile rispetto al 63,19% dell’ultima volta, con una crescita minima dello 0,25%.

Nel Napoletano il quadro è molto frastagliato. Portici è uno dei comuni con la crescita più marcata: affluenza al 66,88% contro il 58,96% delle precedenti comunali, quasi otto punti in più (+7,92). In calo invece San Giorgio a Cremano, che passa dal 69,38% al 64,33% (-5,05), ed Ercolano, che scende dal 68,23% al 63,01% (-5,22%). Sempre nell’area metropolitana di Napoli si segnala anche il crollo di Arzano, fermo al 50,41%, uno dei dati più bassi dell’intera Campania, mentre Afragola chiude al 70%, in crescita rispetto al 65,77% della precedente consultazione.

15:01

Elezioni amministrative Campania, ci sono sindaci già eletti prima di concludere il voto

Ad urne ancora aperte, i primi tre sindaci sono stati eletti nei comuni irpini dove era presente una sola lista. A Calitri, Guardia dei Lombardi e San Mango sul Calore il quorum è stato superato agevolmente nella serata di ieri: eletti rispettivamente Attilio Galgano (66%), Francesco Antonio Siconolfi (59,4%) e Teodoro Boccuzzi (63,1%). Nei due centri maggiori – Avellino e Ariano Irpino, entrambi destinati al ballottaggio – l'affluenza alle 23 di ieri si attestava oltre il 50%: 54,6% nel capoluogo (56,5% nel 2024) e 53,1% ad Ariano, un punto in più rispetto alle precedenti elezioni.

Anche nel Sannio un primo cittadino è già certo: a Reino, dove correva una sola lista, il sindaco uscente Antonio Calzone è stato riconfermato dopo il raggiungimento del quorum nella serata di ieri.

15:00

Exit poll Opinio Rai elezioni Salerno: De Luca 56-60% dei voti, sarebbe eletto sindaco al primo turno

L'exit poll per Salerno
L'exit poll per Salerno

Chiusi i seggi, aperte le urne, possono scattare anche gli exit poll, ovvero i  sono sondaggi d'opinione somministrati agli elettori in loco, subito dopo l'uscita dal seggio elettorale. Per Opinio Rai gli exit poll a Salerno indicano un netto vantaggio di Vincenzo De Luca, centrosinistra, con una forchetta che va dal 56 al 60 % delle preferenze.

Stando così le cose l'ex governatore della Campania sarebbe per la quinta volta sindaco di Salerno, eletto al primo turno, senza quindi bisogno di ballottaggio. Il principale avversario, Gherardo Maria Marenghi, candidato del centrodestra unito è accreditato del 14-18% delle preferenze.  Idem Franco Massimo Lanocita, l'altro candidato del centrosinistra che a Salerno non va unito, secondo gli exit poll di Opinio Rai è su 14-18%.

14:00

Due persone denunciate per corruzione elettorale a Casandrino e Mugnano di Napoli

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Due persone denunciate dai carabinieri a Casandrino e Mugnano, comuni dell'area nord di Napoli chiamati al voto per le elezioni amministrative 2026 del 24 e 25 maggio. Nel primo caso, i militari hanno fermato un 39enne del posto già noto alle forze dell’ordine, trovato in possesso di 1.600 euro in contanti e di materiale di propaganda elettorale, tra cui i fac-simile di schede elettorali e volantini. Soldi e merce sono stati sequestrati, assieme al telefonino. A Mugnano di Napoli, invece, i carabinieri hanno scoperto 11 tessere elettorali intestate ad altrettanti cittadini di Mugnano all'interno di un sottosella di uno scooter. Il materiale elettorale era conservato assieme ad alcuni volantini che riproducevano un fac-simile della scheda di voto, con preferenza già espressa. In precedenza, i carabinieri avevano notato uno scambio all’esterno di un seggio elettorale di via Cristoforo Colombo a Mugnano. Un uomo ha consegnato una tessera elettorale ad un cittadino e poi ha provato ad allontanarsi con lo scooter.

13:57

Amministrative 2026, a Salerno curiosità su De Luca: stravincerà o ha perso il tocco magico?

Vincenzo De Luca, governatore della Campania per due legislature, oggi candidato sindaco a Salerno
Vincenzo De Luca, governatore della Campania per due legislature, oggi candidato sindaco a Salerno

Vincenzo De Luca, 77 anni compiuti all'inizio di maggio, è il candidato di punta in queste Elezioni Amministrative 2026 a Salerno. Candidato col centrosinistra, ma in aperta rottura col campo largo (il Movimento Cinque Stelle non è con lui e il Partito Democratico non si presenta con un proprio simbolo) ora De Luca è ad un bivio: stravincerà con percentuali "bulgare" – come auspicano i suoi fedelissimi – o mostrerà le corde del suo consenso, non vincendo col distacco che ci si attende da un personaggio che per dieci anni è stato alla plancia di comando della Regione Campania? Sondaggi politici su Salerno non ne sono stati resi noti, quindi non ci sono numeri sui quali orientarsi. De Luca resta un politico dal grosso seguito ma in questa campagna elettorale non sono mancate nemmeno le critiche al suo operato di governo.

13:44

Le principali città al voto in Campania attendono di sapere chi sarà il sindaco

Il duello più atteso è a Salerno, dove Vincenzo De Luca, già governatore della Campania per due mandati, punta alla quinta poltrona di sindaco, sfidato da altri sette candidati tra cui Gherardo Maria Marenghi per il centrodestra e Franco Massimo Lanocita per il M5s. La città rischia intanto di cedere il secondo posto per popolazione in regione a Giugliano.

Riflettori accesi anche su Avellino, dove si sfidano due ex sindaci di centrodestra – Gianluca Festa (Lega-Udc) e Laura Nargi (Fdi-Fi) – e Nello Pizza, candidato unitario del campo largo. Elezioni anche nel grosso centro di Ariano Irpino.

Nel Casertano (18 comuni al voto), a Marcianise si fronteggiano il giornalista Antonello Velardi, sostenuto dal centrodestra, e l'ex consigliera regionale Maria Luigia Iodice per il campo largo. A San Nicola la Strada la corsa alla fascia tricolore è tutta al femminile, con tre candidate.

Nella città metropolitana di Napoli si vota in 26 comuni, 17 dei quali sopra i 15mila abitanti. Tra i centri principali, urne aperte a San Giorgio a Cremano, Portici ed Ercolano, dove gli ex sindaci si sono tutti dimessi per candidarsi al Consiglio regionale (rispettivamente Giorgio Zinno, Enzo Cuomo, Ciro Buonajuto). Vota anche Melito di Napoli, dopo un lungo commissariamento. Unica isola d'Ischia al voto, Lacco Ameno: sfida a due tra liste civiche.

13:42

Elezioni comunali in Campania, i risultati in diretta dalle 15

Dalle ore 15 di oggi, lunedì 25 maggio, chiuse le urne si passa ai risultati: gli 88 Comuni della Campania scopriranno chi sarà il loro sindaco. Per alcuni grossi centri come Salerno e Avellino sono previsti exit poll, ovvero i sono sondaggi d'opinione effettuati durante le elezioni intervistando gli elettori subito dopo l'uscita dal seggio elettorale. Per gli altri occorrerà attendere lo spoglio. Nei Comuni di minori dimensioni si applica un sistema maggioritario a turno unico, ovvero senza ballottaggio e vince chi ha un voto in più. Nei Comuni con più di 15.000 si applica un sistema proporzionale corretto, con eventuale doppio turno. Se un candidato ha 50% + 1 è sindaco, altrimenti ci sarà due settimane dopo un secondo Turno di ballottaggio fra  i due candidati più votati.

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