Elezioni Salerno 2026, quando e come si vota: candidati e orari dei seggi il 24 e 25 maggio

Salerno è chiamata a scegliere il suo nuovo sindaco dopo i due mandati di Vincenzo Napoli, che si è dimesso con un anno di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato. Sono otto i candidati sindaco e 21 le liste presentate per le elezioni comunali 2026. Si vota domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026: il primo giorno dalle 7 alle 23, il secondo dalle 7 alle 15. Se nessun candidato supera la maggioranza assoluta al primo turno, il ballottaggio è previsto domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026.
La sfida che tiene banco è il ritorno di Vincenzo De Luca, storico sindaco del capoluogo salernitano ed ex presidente della Regione Campania per due mandati (2015-2025), che prova a riconquistare Palazzo di Città stavolta senza il simbolo del Partito Democratico. Il principale avversario è Gherardo Maria Marenghi, 45 anni, avvocato e docente all'Università di Salerno, candidato del centrodestra unito. Per votare è necessario presentarsi al seggio con tessera elettorale e documento di identità valido.
Quando si vota per le elezioni comunali a Salerno 2026: data e orari dei seggi
Le operazioni di voto si terranno domenica 24 maggio dalle ore 7 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle ore 7 alle 15. Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo.
Nei Comuni con più di 15.000 abitanti come Salerno, qualora nessun candidato ottenesse la maggioranza assoluta al primo turno, si terrebbe il ballottaggio tra i due più votati: domenica 7 giugno dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 8 giugno dalle ore 7 alle ore 15.
Lo spoglio inizia lunedì 25 maggio alle ore 15:00. I primi dati significativi sono attesi nel corso della serata. Affluenza e risultati si potranno seguire in tempo reale sulla piattaforma web Eligendo e sull'app Eligendo mobile.
Chi sono i candidati alle elezioni a Salerno 2026
Otto candidati sindaco e ventuno liste depositate: è la fotografia delle elezioni comunali di Salerno 2026. Vincenzo De Luca è la figura centrale della competizione. Il 77enne ex sindaco della città ed ex governatore della Campania per due legislature è sostenuto da sette liste civiche, senza il simbolo del Partito Democratico (cui è iscritto e il cui segretario regionale è il figlio, il deputato Piero De Luca): "Progressisti per Salerno", "Salerno per i Giovani", "A Testa Alta", "Cristiani Democratici", "Avanti-Psi", "Insieme per Salerno" e "Davvero Ecologia&Diritti".
Gherardo Maria Marenghi guida il centrodestra. L'avvocato e docente universitario è sostenuto da quattro liste: "Fratelli d'Italia", "Forza Italia", "Prima Salerno" (la lista civica della Lega) e "Noi Moderati".
Armando Zambrano e Franco Massimo Lanocita hanno tre liste ciascuno. Domenico "Mimmo" Ventura, consigliere comunale d'opposizione uscente, corre con la lista "Dimensione Bandecchi". Elisabetta Barone — unica donna tra i candidati sindaco — è sostenuta dalla lista "Semplice Salerno". Chiude il campo Pio Antonio De Felice, candidato di "Potere al Popolo".
Come si vota alle amministrative: la legge elettorale

Ogni elettore riceve una scheda di colore azzurro. L'ordine dei candidati e delle liste sulle schede viene stabilito sulla base di un sorteggio. A Salerno, uno dei cinque capoluoghi di provincia della Campania, ma soprattutto comune con oltre 15.000 abitanti (125.000 circa, nell'ultimo censimento Istat), l'elettore può votare il candidato sindaco, una lista collegata al candidato sindaco, esprimere preferenze per un candidato al consiglio comunale, oppure scegliere una lista non collegata al sindaco votato attraverso il voto disgiunto.
Nei comuni sopra i 15.000 abitanti l'elettore può tracciare un segno solo sul candidato sindaco – in questo caso il voto viene attribuito esclusivamente al candidato sindaco – oppure tracciare un segno su una delle liste collegate. Se si esprimono due preferenze per il consiglio comunale, devono essere di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda preferenza. Per poter votare è necessario presentarsi alle urne con un documento d'identità in corso di validità e la tessera elettorale, su cui è riportato il proprio seggio.