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L’inferno di Anna Scala, uccisa dall’ex: denti rotti e botte. “Ritira la denuncia o ti ammazzo”

Salvatore Ferraiuolo ha atteso oltre un’ora che Anna Scala arrivasse al garage per ucciderla. A luglio, dopo la denuncia per aggressione, l’aveva minacciata.
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A cura di Nico Falco
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Un anno fa, convinto che Anna Scala lo tradisse, Salvatore Ferraiuolo l'aveva presa a pugni e le aveva spaccato i denti in casa di un'amica. L'aveva picchiata di nuovo a luglio, sulla spiaggia, e le aveva anche squarciato le ruote dell'auto. Il giorno dopo, venuto a conoscenza di essere stato denunciato, le aveva telefonato: «Quando torno, ti uccido proprio». E così ha fatto il 17 agosto, dopo averla aspettata per oltre un'ora, appostato col coltello tra le mani nei pressi del garage di via San Massimo.

Retroscena che emergono dal provvedimento di fermo spiccato nei confronti del pescivendolo 54enne, reo confesso dell'omicidio della 56enne con cui aveva avuto una relazione durata oltre dieci anni e che negli ultimi tempi era precipitata.

Anna Scala picchiata, poi la minaccia: "Quando torno ti uccido"

Nel decreto di fermo per il femminicidio (firmato dal pm Federico Nesso della Procura di Torre Annunziata, retta da Nunzio Fragliasso) vengono indicate le precedenti aggressioni subite da Anna Scala. La prima, che non fu denunciata, risale al 25 luglio 2022: Ferraiuolo raggiunse la donna in casa di un'amica di lei a Sorrento e la prese a pugni e a schiaffi, procurandole "ecchimosi, ferite lacero-contuse e rottura dei denti dell ’arcata superiore".

Un anno dopo, il 24 luglio 2023, la seconda aggressione: la 56enne era stata picchiata sulla spiaggia San Montano, a Massa Lubrense. Ancora un pugno in faccia e l'aveva insultata: "Zoccola, puttana". E, subito dopo, le aveva tagliato le gomme dell'auto con un coltello.

Anna Scala questa volta aveva sporto denuncia ai carabinieri di Massa Lubrense. E il giorno successivo, il 25 luglio, era tornata dai militari, quelli di Sorrento, per una integrazione. Aveva raccontato che Ferraiuolo l'aveva minacciata al telefono: "Vai a togliere la denuncia… quando torno ti uccido proprio… ti vado a denunciare… sei una puttana, una zoccola, ti mantieni un vecchio".

Il luogo dell'omicidio / Foto Fanpage.it
Il luogo dell'omicidio / Foto Fanpage.it

Femminicidio a Piano di Sorrento, il corpo nel bagagliaio

Il corpo di Anna Scala era stato rinvenuto giovedì mattina, 17 luglio, nel cofano della sua automobile, in un garage condominiale di Piano di Sorrento. I residenti della zona avevano sentito le grida, una donna ha riferito ai carabinieri di avere visto un uomo che si allontanava su uno scooter. La targa, registrata dalle telecamere, è risultata essere quella del mezzo utilizzato da Ferraiuolo.

I militari si erano quindi messi sulle tracce del compagno, dalle indagini è poi emerso che nei suoi confronti erano state presentate due denunce, e anche di recente. Di Ferraiuolo, però, non c'era traccia. È stato scovato nel pomeriggio ai Colli di Fontanelle, frazione di Sant'Agnello. E lui, durante l'interrogatorio, ha confessato.

L'uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale. È ritenuto responsabile di omicidio, con le aggravanti della premeditazione, del rapporto di convivenza e dei precedenti maltrattamenti. Per l'emissione della misura cautelare il pm ha considerato anche la sproporzione tra i motivi riferiti (quindi la gelosia e l'ipotetico tradimento) e l'omicidio, ritenendo "con un alto grado di probabilità che il predetto possa commettere altri reati contro la persona".

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