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Presidenza Fico in Regione Campania

L’ex assessore di De Luca presenta da solo la proposta di riforma del Turismo in Campania. E crea imbarazzo nel Pd

In Consiglio la proposta del consigliere Pd Matera: vuole riformare il turismo in Campania. Ma senza parlarne prima col suo partito, con la coalizione e con la giunta.
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Capo cronaca Napoli
Corrado Matera, Pd
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Settantotto pagine, centouno articoli, una legge di sistema sul turismo in Campania. E come mai, un testo così possente e rilevante per una Regione che di turismo in parte vive, passa sotto silenzio? In realtà la proposta di legge "Sistema Turismo Campania" che porta la firma del consigliere Corrado Matera, consigliere del Partito Democratico, non era per nulla concordata:né col suo partito, né con la maggioranza, né tanto meno con la giunta.

Quando Matera ha fatto presente sulla chat Whatsapp dei consiglieri regionali campani Pd, di averla depositata, ha ricevuto in risposta il silenzio: nessuno ha associato la sua firma alla proposta. Motivo? Evitare una palese scortesia ad Enzo Maraio, socialista, assessore al Turismo nella giunta di Roberto Fico che nulla sapeva del testo. Matera, deluchiano, presidente della potente commissione al Bilancio, è stato con Vincenzo De Luca assessore al Turismo nella prima legislatura, fino al 2020. Quel testo che prevede il superamento di 35 leggi regionali e lo stanziamento di 5,5 milioni di euro per ciascuna delle annualità 2026, 2027 e 2028 altro non è che una proposta già da tempo messa nero su bianco da Matera e riportata in auge in questa nuova legislatura. Matera, come tutti i consiglieri ha facoltà di presentare una sua proposta. Che abbia senso politico o meno è argomento del chiacchiericcio tra consiglieri Pd questi giorni.

La proposta prevede  una serie di misure impattanti: ridisegna il ruolo dell'Agenzia regionale "Campania Turismo", riscrive gli Ambiti Territoriali Turistici Omogenei (ATTO) e le Organizzazioni per la Gestione delle Destinazioni (DMO), forme associative pubblico-private che dovranno gestire la promozione su base territoriale. Decisioni che, tuttavia, non si possono prendere senza una serie di adempimenti tecnici e ovviamente senza un preventivo coordinamento di maggioranza.

Nelle passate settimane vi erano stati sotterranei screzi anche tra Movimento Cinque Stelle e Pd sulle proposte di legge, nello specifico su quella – delicatissima – che riguarda il suicidio medicalmente assistito. Il M5s ne aveva presentata una, dopo sette giorni era arrivata quella del Pd.  Pressoché identica.

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