Le nuove leve del clan Contini, tra spaccio, rapine e armi: 6 arresti a Napoli

Blitz contro il clan Contini alle prime luci di oggi, martedì 5 maggio: la Polizia di Stato ha arrestato 6 persone, destinatarie di una ordinanza di custodia cautelare in carcere; per altre 3 persone, invece, è scattato il divieto di dimora in Campania. Le accuse per gli indagati sono quelle far parte del clan Contini, nonché di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, rapina, truffa, furto, minaccia aggravata, lesioni, porto e detenzione di armi da fuoco ed accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte dei detenuti; reati tutti aggravati dalle modalità mafiose e/o dalla finalità di agevolare il clan Contini.
Le indagini della Polizia di Stato, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, hanno preso origine dalla violenta aggressione ai danni di clienti e proprietari del ristorante "Cala la pasta", locale sito in via dei Tribunali, verificatasi il 15 maggio del 2022 e per la quale sono già stati arrestati 4 soggetti. L'attività investigativa successiva all'aggressione ha permesso agli inquirenti di rivelare l'esistenza di un gruppo, costituito da giovani e giovanissimi, pienamente intraneo al clan Contini e capeggiato da un giovane esponente dalla caratura criminale rilevante, in quanto legato da vincoli familiari con soggetti apicali del clan.
Il gruppo di giovani e giovanissimi, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto come base logistica i cosiddetti "Porticati" di San Giovanniello e sarebbe stato dedito a plurime attività illecite nel territorio del Vasto e dell'Arenaccia e nella zona di San Carlo all'Arena, ma anche a reati predatori come scippi, rapine e truffe agli anziani, con i quali, secondo gli inquirenti, il sodalizio criminale avrebbe finanziato le attività illecite e l'acquisto di armi, nonché il mantenimento degli affiliati in carcere.