L’assemblea di Eav con la Regione è un flop: salta l’addio di de Gregorio alla Circumvesuviana, tutto rinviato a luglio

«La cosa più semplice diventa complessa, la cosa più complessa diventa semplice». La frase da maestro zen di Umberto de Gregorio, presidente e anche direttore generale dell'Eav, è ricca di sarcasmo, arriva a mezzo social media al termine di una giornata durante la quale tutto doveva succedere e invece, come nelle migliori soap opera, è tutto rimandato alla prossima puntata: assemblea flop, secondo round fissato per la prima settimana di luglio.
Breve riassunto delle puntate precedenti: il capo dell'Ente Autonomo Volturno, società dei trasporti che gestisce Circumvesuviana, Circumflegrea, Cumana e MetroCampania NordEst dopo un decennio deve far fagotto. Lo dice la Regione Campania, socio unico di Eav che ha anche cambiato lo statuto prospettando un modello con amministratore unico, senza possibilità di doppi incarichi come oggi. La figura del nuovo manager è già individuata in Pietro Diamantini, ex Trenitalia.
Il boccino è in mano al governatore Roberto Fico e al suo vice con delega ai Trasporti Mario Casillo. L'articolo 13 bis del nuovo statuto riconosce all'amministratore revocato senza giusta causa il diritto al risarcimento. Sul tavolo, c'è dunque un accordo transattivo tra l'uscente e la Regione Campania. Tutto liscio? Nemmeno per idea. Perché l'accordo al momento è in alto mare.
Cosa è successo in questo lunedì pomeriggio torrido nel quartier generale Eav di Porta Nolana? Semplicemente che l'assemblea straordinaria dei soci che avrebbe dovuto dar seguito al nuovo statuto aziendale di cui il Consiglio d'amministrazione aveva già «preso atto» è andata deserta. È il "come" la cosa curiosa: il socio Regione Campania si è palesato via telematica, nella persona del dirigente responsabile dell'Ufficio Speciale "Enti e Società partecipate, vigilanza e controllo" Liberato Russo. Ma senza la delega del presidente della Regione Roberto Fico. Un'ora e mezza di stallo, dalle ore 17, alle 18.30 dopodiché notaio e tutti gli altri via, in attesa della prossima convocazione l'8 luglio.
Il tutto, mentre il servizio Circumvesuviana, che la nuova giunta campana aveva promesso di migliorare, peggiora di giorno in giorno in un periodo molto particolare, quello estivo. È di ieri la notizia del furto di 7.000 metri della corda di linea aerea sulla tratta Volla-Napoli alla base dello stop alla circolazione dei treni tra Volla e Pomigliano d'Arco. Motivo? Estrarne rame, venduto al mercato nero. «Il furto – spiega Eav – si è palesato nel momento in cui le operazioni dei ladri hanno provocato un corto circuito sulla tratta Volla-Pomigliano». L'ennesima giornata d'inferno.