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Presidenza Fico in Regione Campania

La maggioranza di Fico in Regione Campania si riunisce per evitare che i malumori esplodano in piena estate

Tra le tensioni ci sono gli staff ridotti di Lista Fico e Avs, l’acqua ai privati nel Sannio e l’ondata di emendamenti “mancia” attesa col bilancio di luglio.
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Capo cronaca Napoli
Da sinistra, Massimilano Manfredi, Roberto Fico, Mario Casillo
Da sinistra, Massimilano Manfredi, Roberto Fico, Mario Casillo
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Oggi, 29 giugno, sono sei mesi esatti dal primo consiglio regionale della dodicesima legislatura in Campania. Roberto Fico è stato proclamato il 9 dicembre scorso, il 31 dello stesso mese è nata la sua prima giunta regionale. Sostanzialmente di grandi temi in Aula non ne sono arrivati, tranne il primo bilancio, eredità del decennio di Vincenzo De Luca e su cui Fico chiese a tutti i consiglieri di maggioranza rapidità e pochissimi emendamenti.

Nei sei mesi del primo anno di consiliatura e prima delle vacanze estive si è reso necessario un check-up del campo largo in Consiglio regionale, pure perché con l'avvicinarsi delle scadenze del 2027, tra Politiche e Amministrative napoletane ci sono le prime crepe. I più pessimisti già parlano di una luna di miele tra Fico e maggioranza già finita.

Le variazioni di bilancio a luglio. Fico vuole evitare l'ondata di emendamenti "mancia"

Dunque oggi, dopo il Consiglio regionale è convocata una riunione di maggioranza alla presenza del governatore Fico e del presidente dell'Aula Massimiliano Manfredi, del Pd. Anzitutto c'è un tema: a luglio approderà in Consiglio l'aggiustamento di bilancio: una serie di variazioni necessarie per portare la macchina regionale lì dove vuole il nuovo governo.

In questo ambito, è cosa nota, sono tantissime le richieste di maggioranza e opposizione. Alcune sono classificabili come vere e proprie "mance" elettorali: richieste molto specifiche di determinati consiglieri che vogliono incassare qualcosa per il loro territorio. Altri sono invece progetti di spesa importanti e politicamente impegnativi.

Fico, quando si è trattato di chiedere uno sprint per il primo bilancio, aveva promesso che a luglio con gli aggiustamenti ci sarebbe stato spazio per le istanze dei consiglieri. Che ora però vuole arginare e filtrare: gli servirà una grossa mano da Manfredi che però nel suo partito non ha voce su tutte le svariate correnti Dem.

In questo, invece, fondamentale dovrà essere il ruolo di Mario Casillo, vicepresidente della giunta e molto influente nel Pd a Napoli e provincia.

Lista Fico e Avs: malumori sugli staff in Consiglio

C'è poi il malcontento che riguarda in particolare Lista Fico e Avs sugli staff dei consiglieri. Lista Fico è rimasta all'asciutto di assessori e presidenti di commissioni permanenti e può contare su un budget risicatissimo per gli staff, fondamentali ai consiglieri per tutta una serie di attività (in particolare quella legislativa ma non solo). Avs ha lo stesso problema.
L'accusa è questa ed è rivolta a Casillo che in quella fase fu mediatore efficace: promesse di "riequilibrio" fatte in sede di approvazione delle commissioni permanenti, non sarebbero state mantenute.

La tensione tra Sinistra Italiana e Fico sull'acqua ai privati nel Sannio

In Avs c'è poi la parte di Sinistra Italiana che mastica amaro e non solo per gli staff. A pesare è il caso della gestione dell'acqua nel Sannio: Fico ha sì bloccato la gara per la privatizzazione della Grande Adduzione, ma ha lasciato andare avanti il progetto di Sannio Acque, la società mista sostenuta da Clemente Mastella, nella quale Acea Acqua entrerà come socio privato con il 45% dopo essersi aggiudicata la gara per la gestione del servizio idrico fino al 2051.
Una scelta che ha alimentato il malumore tra gli esponenti sanniti di Avs, da sempre contrari alla privatizzazione del servizio idrico e critici verso la linea di Mastella, senza però tradursi in una rottura politica con l'alleato del campo largo. Su questo Sinistra Italiana ha chiesto un incontro al governatore della Regione Campania, trattandosi di un punto programmatico di rilevo.

Ascoltando i rumors di Consiglio ce n'è una per tutte e tutti: il non splendido rapporto fra alcuni del gruppo del Movimento Cinque Stelle e l'assessora di riferimento Claudia Pecoraro; il malcontento di Casa Riformista per la nomina di Domenico Marrazzo, uomo di stretta osservanza mastelliana, coordinatore provinciale a Napoli di Noi di Centro alla Campania Bonifiche, al posto di Nello Fiore, deluchiano di stretta osservanza che la guidava dal 2023. Staremo a vedere se il malcontento sarà tenuto a bada o esploderà.

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