Lame in vendita al Comicon Napoli, protestano i genitori della Rete Sicurezza: “Basta, non sono gadget”

La legge lo consente, ma che senso ha vendere delle lame, dei coltelli in una fiera di fumetti? Se poi l'evento è il Comicon Napoli, uno dei più affollati del Paese, allora ovvio che l'attenzione sia altissima, specie nella città in cui, proprio oggi, i carabinieri hanno trovato un coltello nelle tasche di un ragazzino di appena dodici anni, che andava in giro con gli amici con l'arma in tasca, come se fosse normale. La segnalazione formale agli organizzatori del Comicon per chiedere maggiore attenzione sui prodotti esposti durante l'evento è della Rete per la sicurezza dei minori e degli adolescenti, che in una lettera aperta richiama l'attenzione sulla vendita di coltelli e lame reali all'interno di uno degli stand alla Mostra d'Oltremare.
Nel documento, l'associazione riconosce il valore culturale della manifestazione, definita «uno spazio prezioso di cultura, creatività e condivisione», frequentato da migliaia di giovani e appassionati. Proprio per questo, sottolinea la necessità di coerenza tra i contenuti proposti e il contesto. Secondo quanto riportato – e fotografato – tra oggetti ispirati al mondo di anime e fumetti sarebbero stati messi in vendita «strumenti affilati, potenzialmente in grado di ferire gravemente o uccidere», non semplici riproduzioni sceniche. Una presenza che, pur potendo rientrare nei limiti di legge, viene definita problematica sotto il profilo dell’opportunità.
«Non è in discussione la liceità. È in discussione l’opportunità. È in discussione il messaggio», si legge. L'associazione evidenzia il rischio di una «pericolosa ambiguità» nel presentare oggetti potenzialmente pericolosi accanto a prodotti ludici, soprattutto in un ambiente frequentato anche da minorenni. «Non possiamo permettere che passi il messaggio che acquistare un’arma sia qualcosa di accettabile, quasi parte del gioco». La richiesta all'organizzazione è di intervenire per evitare il ripetersi di situazioni simili, rafforzando i controlli su ciò che viene esposto e venduto. Il Comicon, peraltro, beneficia di un importante finanziamento, 150mila euro, da parte della Regione Campania.