La Metro Linea 1 chiuderà anche nel 2027 per 15 giorni: bisogna rifare lo scambio dei treni a Piscinola

La metro Linea 1 di Napoli potrebbe chiudere anche nel 2027 per manutenzione sulla tratta Piscinola-Colli Aminei. Uno stop da una a due settimane per sostituire lo scambio e il deviatore a Piscinola. Si tratta di lavori necessari e indifferibili, molto delicati, perché lo scambio che si trova nei pressi delle rampe di Piscinola è un nodo fondamentale della linea ferroviaria partenopea. Anche per la complessità dell'intervento non è stato possibile inserire questi lavori nello stop di tre mesi previsto per quest'estate, per sostituire i binari. Non essendo ancora avanzata la progettazione, tutto slitterà all'anno prossimo.
"È previsto un altro intervento di cambio armamento – ha spiegato la dirigente delle metropolitane Serena Riccio, ieri in commissione Trasporti, presieduta da Aniello Esposito – in corrispondenza dello scambio alle rampe di Piscinola. Lo stiamo studiando per avere il minore impatto possibile, ma non ci sono ancora tutti gli elementi. Non sappiamo precisamente al momento quanti giorni occorreranno. È un altro intervento sempre relativo al rinnovo dell'armamento ferroviario".
Al momento, l'ipotesi, a quanto apprende Fanpage.it da fonti qualificate, prevede uno stop della metro da Piscinola a Colli Aminei, nel 2027 per un periodo compreso tra 7 e 15 giorni. La presidenza della commissione Trasporti ha chiesto ad Anm di anticipare, se possibile, i lavori a quest'estate, in modo da non dover chiudere di nuovo nel 2027, e comunque di ridurre i tempi, in modo da impattare il meno possibile sul servizio.
L'ipotesi di servizio navette potenziato
Sullo sfondo, l'ipotesi di potenziare il servizio di navette bus sostitutivo in vista di prossimi stop della metro Linea 1, avanzata dal direttore generale Anm, Francesco Favo: "La metro sta funzionando tantissimo, dovremo fare più manutenzioni. Dovremo pensare un servizio sostitutivo su gomma che colleghi le stazioni. Oggi lavoriamo con 11 treni, ma quando lavoreremo a 16 treni, avremo maggiori consumi energetici, maggiore uso, maggiori necessità di manutenzioni. Da qui, l'ipotesi di pensare ad un servizio sostitutivo stabile su gomma della linea 1".