La foto spettacolare: Bacoli-Procida in sup, decine in mare per tre ore e mezza tra Pennata e Vivara
Le tavole partono di buon mattino dall'Isola di Pennata, davanti a Capo Miseno, e per tre ore e mezza restano in mare aperto, tra le onde del golfo dei Campi Flegrei, fino all'approdo sull'Isola di Vivara. Decine di appassionati si presentano ai nastri di partenza questa mattina, 13 settembre, per la traversata in sup che collega Bacoli a Procida. A raccontarlo è il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione, che sui social pubblica le immagini della regata definendola «uno spettacolo». «Non è l'intelligenza artificiale, ma è la nostra terra: Capo Miseno», scrive il primo cittadino, sottolineando come «è la nostra terra, il nostro mare, libero e cristallino».
L'iniziativa fa parte di Maretica, il progetto culturale che promuove la difesa del mare, dei diritti di accesso alle spiagge e la tutela dell'ambiente marino nell'area flegrea. La traversata in sup dall'Isola di Pennata a Vivara attraversa un tratto di mare carico di stratificazioni storiche: dai resti dell'epoca romana, con i porti e le ville che punteggiavano il litorale di Baia e Miseno, fino ai reperti dell'insediamento miceneo individuati proprio sull'isolotto di Vivara, uno dei più antichi siti di frequentazione greca nel Mediterraneo occidentale.
«È la regata in sup dall'Isola di Pennata all'Isola di Vivara. Una bellezza monumentale», scrive ancora Della Ragione, che rivendica il valore identitario dell'evento: «Sono stati in tantissimi, questa mattina, a pagaiare da un punto all'altro del golfo dei Campi Flegrei. In mare, per tre ore e mezza. Così da collegare ancora di più la comunità bacolese e quella procidana».
Il sindaco flegreo insiste sulla dimensione simbolica della traversata, che mette in comunicazione due comunità separate dal mare ma unite da una storia condivisa: quella tra Bacoli, con le sue radici romane, e Procida, che con l'isolotto di Vivara custodisce uno dei siti archeologici più rilevanti dell'età del bronzo in Campania. «Siamo a metà settembre, ma è come se fossimo ancora a Ferragosto», annota Della Ragione, rivendicando la vocazione turistica e ambientale del territorio: «Siamo terra di mare e di fascino. Mare da proteggere. Meraviglia reale, vera. Senza finzione. Mare libero».