Migliorano le condizioni di Joseph Capriati, il dj di caratura internazionale originario di Caserta accoltellato dal padre durante una lite in famiglia tra venerdì e sabato scorsi. Il 33enne, al secolo Giuseppe Capriati, è stato ricoverato all'ospedale Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, il fendente gli ha danneggiato un polmone; è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico di pleurostomia con conseguente drenaggio; i medici hanno escluso il pericolo di vita ma la prognosi resta riservata.

L'aggressione risale alla notte del 9 gennaio scorso, i contorni non sono ancora del tutto chiari. Il giovane, stando a quanto fino ad ora ricostruito dagli agenti della Questura di Caserta, sarebbe stato ferito durante una lite in famiglia; il padre, poliziotto penitenziario in pensione, sarebbe intervenuto mentre il 34enne stava litigando con la madre e lo avrebbe colpito con la coltellata al torace. Alberto D'Agostino, direttore del reparto di Chirurgia dei Grossi Traumi dell'ospedale di Caserta, ha parlato di "ferita potenzialmente mortale, molto profonda, che ha interessato i polmoni".

Il dj e produttore discografico, che vive a Barcellona, era tornato a Caserta durante la crisi Covid, che ha fermato completamente gli show. Giovedì sera avrebbe litigato con la madre; alla discussione, ben presto degenerata, avrebbero partecipato anche il fratello e il padre, che dopo la coltellata ha chiamato i soccorsi. Pietro Capriati, 61 anni, è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio e rinchiuso nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere; per oggi è previsto l'interrogatorio di convalida del provvedimento, al termine del quale il gip dovrà decidere se confermare la reclusione o optare per la misura dei domiciliari.