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Trasporto pubblico a Napoli

Incidente metro Capodichino, sequestrati galleria, talpa e treno. Ipotesi apertura resta 2026

Indagine della Procura. Il cordoglio di Metropolitana di Napoli per le vittime dell’incidente: “Vicini alle famiglie”
A cura di Pierluigi Frattasi
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Foto Fanpage.it / Peppe Pace
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Dopo l'incidente al cantiere della metro di Capodichino che è costato la vita all'operaio Antonio Russo e il ferimento di altri due suoi colleghi, la Procura ha sequestrato la galleria di collegamento tra Capodichino e Poggioreale, la talpa meccanica e il carrello trasportatore. In entrambi i casi si tratta di due locomotori. Il primo utilizzato per scavare il tunnel, attualmente in fase di smontaggio, il secondo, invece, è il trenino utilizzato dagli operai per spostarsi all'interno della Galleria. Non è stato toccato dal provvedimento della magistratura, invece, il cantiere della stazione della metro Linea 1, dove, quindi, i lavori possono proseguire regolarmente.

Il cordoglio di Metropolitana di Napoli per le vittime

Paolo Carbone, presidente di Metropolitana di Napoli spa, la società concessionaria dei lavori, con una nota pubblicata sulle pagine social ufficiali, ha espresso il cordoglio della società per quanto accaduto e la propria vicinanza agli operai coinvolti e ai loro familiari. La società sta cercando di acquisire tutte le informazioni utili per ricostruire quanto sia avvenuto ed ha assicurato piena collaborazione con le autorità che stanno svolgendo le indagini:

“Metropolitana di Napoli s.p.a. esprime il suo profondo cordoglio per la scomparsa dell’operaio Antonio Russo, vittima del tragico incidente verificatosi nel cantiere di scavo meccanizzato nella galleria che unisce le stazioni di Capodichino e Poggioreale. Metropolitana di Napoli s.p.a. esprime altresì la sua vicinanza agli altri operai rimasti coinvolti, augurandosi che le loro condizioni possano migliorare rapidamente.” Prof. Avv. Paolo Carbone, presidente di Metropolitana di Napoli s.p.a.

Sequestrata la galleria della metro Capodichino-Poggioreale

La zona sequestrata dove è avvenuto l'incidente è la galleria di collegamento tra Capodichino e Poggioreale. Si tratta del traforo che collega le due future stazioni della metro Linea 1. Una galleria a doppia canna, perché quando arriva in prossimità della stazione si sdoppia. L'incidente, secondo quanto appreso dalle prime ricostruzioni, è avvenuto all'altezza dell'imbocco della galleria verso Poggioreale. Il trenino sul quale viaggiavano i 3 operai si sarebbe scontrato per motivi non chiari con un pezzo già smontato della talpa. Una tragedia enorme, che ha scosso tutta la città.

Perché la talpa era già smontata? Il macchinario ha completato il suo lavoro di perforazione, con l'abbattimento dell'ultimo diaframma lo scorso marzo. Negli scorsi giorni, gli operai la stavano smontando, in modo da poter trasportare più agevolmente le varie componenti nel pozzo di stazione, trainandola con un locomotore, e poi da qui in superficie. Secondo quanto appreso, l'incidente non avrebbe provocato danni strutturali agli impianti, a differenza del crollo avvenuto a Poggioreale il 5 gennaio 2022. Nell'incidente avvenuto mercoledì 22 maggio 2024, infatti, non c'è stata né esplosione né cedimento del terreno. I tempi di ripristino, quindi, al netto delle indagini doverose della magistratura, non dovrebbero essere lunghi. Una delle ipotesi è che i lavori potrebbero allungarsi di circa 2-3 mesi.

I tempi di realizzazione della fermata di Capodichino

Si tratta solo di ipotesi, è bene precisare. I tempi per la riapertura del cantiere dipenderanno dalle misure decise dalla Procura. Al momento è ancora presto per fare supposizioni. Per quanto riguarda la data di apertura della Stazione Capodichino, al momento resta confermata l'ipotesi del 2026, già annunciata dall'amministrazione Manfredi dopo l'ultimo sopralluogo. Mentre entro fine 2024 dovrebbe aprire la Stazione Centro Direzionale, se i collaudi con Ansfisa andranno bene.

L'apertura del tratto Capodichino-Poggioreale potrebbe arrivare entro la fine del 2026. In una prima fase, il treno che partirà da Capodichino si fermerà a Poggioreale, dove la stazione è ancora in corso di costruzione, con tempi che si prevedono più lunghi. Qui, i passeggeri scenderanno e prenderanno un altro treno per Centro Direzionale. A regime, una volta ultimata la stazione di Poggioreale, non sarà più necessario il cambio, ma si viaggerà sempre sullo stesso treno che percorrerà tutto l'anello metropolitano, con l'apertura dell'altro tratto da Capodichino verso Secondigliano, gestito da Eav.

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