video suggerito
video suggerito

Inchiesta Sorrento, altri 7 arresti. Ai domiciliari anche il barbiere: avrebbe gestito le assunzioni pilotate

Scattano nuovi arresti nell’inchiesta sul “Sistema Sorrento”: tra le vicende in oggetto, concorsi pubblici al Comune, la promozione del brand Sorrento, la riqualificazione dello stadio e la gestione del teatro Tasso.
A cura di Nico Falco
0 CONDIVISIONI
Immagine

La Guardia di Finanza, a partire dalle prime ore di oggi, ha avviato le notifiche di 9 misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta sul "Sistema Sorrento", presunto giro di corruzione e manipolazione degli appalti nel comune del Napoletano: per sette indagati è stato disposto gli arresti domiciliari mentre per gli altri due il divieto di dimora. Al centro dei nuovi approfondimenti, la promozione del brand Sorrento, la gestione del teatro Tasso, l'adeguamento e la riqualificazione dello stadio Italia, la manifestazione ‘m'illumino d'inverno'.

Le misure arrivano dopo gli interrogatori preventivi che si sono tenuti il 16, il 17 e il 22 aprile scorsi; complessivamente le persone convocate dal gip Mariaconcetta Criscuolo erano state 15. A finire agli arresti domiciliari sono un dirigente del Comune di Sorrento, un funzionario amministrativo, un commercialista ex consigliere comunale di Sorrento, due imprenditori, un giornalista componente delle Commissioni giudicatrici del Comune ed il barbiere Giovanni Coppola, 80 anni, accusato di avere fatto da intermediario per le assunzioni pilotate al Comune, versando all'ex sindaco le mzzette in cambio delle risposte ai concorsi d'esame; il divieto di dimora, invece, è stato disposto per un ingegnere e un imprenditore, che dovranno rispondere complessivamente di 11 capi di imputazione (7 per corruzione e 4 per turbata libertà degli incanti e turbative della libertà di scelta del contraente). Agli indagati gli inquirenti (sostituto procuratore Giuliano Schioppi e procuratore Nunzio Fragliasso) contestano, a vario titolo, i reati di corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà degli incanti, turbata libertà di scelta del contraente; l'esecuzione delle misure cautelari è affidata alle Fiamme Gialle di Torre Annunziata.

L'inchiesta era partita con l'arresto in flagranza dell'ormai sindaco Massimo Coppola, sorpreso dai militari in un ristorante con un collaboratore dopo avere intascato una mazzetta. L'indagine aveva poi preso il via sulla base delle dichiarazioni di Coppola e di Raffaele Guida, alias "Lello il sensitivo", ritenuto un suo stretto collaboratore, e si era concentrata sugli appalti e sui concorsi al Comune di Sorrento nel periodo tra il 2022 e il 2024. Un mese fa, nel corso delle perquisizioni, i finanzieri avevano sequestrato 115mila euro in contanti e avevano scoperto il presunto coinvolgimento di un barbiere, tra i destinatari delle misure cautelari odierne.

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views