Inchiesta per corruzione, divieto di dimora in Campania per il consigliere regionale Zannini di Forza Italia

I carabinieri di Aversa, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, stanno eseguendo misure cautelari nei confronti di tre persone – un pubblico ufficiale e due imprenditori – ritenute indiziate, a vario titolo e nella fase ancora iniziale delle indagini preliminari, dei reati di corruzione per l'esercizio della funzione, falsità materiale in concorso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Nei confronti degli indagati è stata applicata la misura del divieto di dimora in Campania. Tra i destinatari del provvedimento c’è il consigliere regionale Giovanni Zannini, che dovrà lasciare la regione e non potrà, allo stato, esercitare le proprie funzioni istituzionali. Il provvedimento è stato disposto dal gip Daniela Vecchiarelli, che ha accolto parzialmente la richiesta avanzata dai pubblici ministeri Giacomo Urbano e Gerardina Cozzolino.
Zannini è stato eletto alle passate Regionali nelle liste di Forza Italia ma la vicenda che lo vede protagonista fa riferimento alla precedente consiliatura, quando il politico casertano militava in forza nella maggioranza di centrosinistra dell'allora governatore Vincenzo De Luca. Zannini ha sempre respinto le accuse ipotizzate dai pm. Essendo consigliere regionale in carica, Zannini dovrebbe ora essere soggetto alla sospensione temporanea dall’incarico, con la sostituzione in Consiglio regionale da parte del primo dei non eletti della lista di Forza Italia.