Il rapinatore dei Contini strappa orologio Richard Mille al turista cinese: “Vale 390mila euro”. Ma poi scopre che è falso

"Hai capito che è successo? mannaggia il p… Indovina cosa abbiamo preso… il Richard Mille bianco… ma non è buono". A parlare è Antonio Raia, 21 anni, tra i sei destinatari di misura cautelare in quanto presunto appartenente al gruppo "dei Porticati", legato al clan Contini dell'Alleanza di Secondigliano e che sarebbe guidato da Patrizio Bosti junior, 22 anni, nipote omonimo del capoclan e figlio del ras Ettore. L'intercettazione è agli atti nell'ordinanza che è stata eseguita questa mattina, 5 maggio, dalla Polizia di Stato, e non è soltanto un particolare "curioso": proprio dai dialoghi su quel Richard Mille rapinato gli inquirenti hanno potuto ricostruire nomi e ruoli.
Riscontro oggettivo, il ritrovamento dell'orologio, risalente al 3 settembre 2022. Quel giorno gli agenti del commissariato San Carlo Arena, passando tra Vico II Fontanelle e via Marco Aurelio Severino, area individuata come base operativa del gruppo "dei Porticati", controllano un furgone Fiat Ducato bianco; dentro ci trovano due pistole a salve, una spada, vestiti neri e un orologio Richard Mille bianco col cinturino spezzato.
Il giorno successivo viene intercettata una conversazione: due degli indagati dicono che a combinare "il guaio" erano stati "Pisellino" e "Antonio" (identificati dagli inquirenti in Franco Messina, 20 anni, minorenne all'epoca dei fatti, e Antonio Raia, entrambi tra i destinatari della ordinanza odierna). Nella stessa conversazione l'interlocutore si interroga su quell'orologio: dice che i poliziotti hanno controllato il valore su Internet, 390mila euro, e aggiunge che, se fosse stato originale, i rapinatori non lo avrebbero di certo lasciato nel furgone con le armi e l'altro materiale.
Ma il riscontro arriva da un'altra intercettazione, precedente, risalente al 20 agosto 2022, individuato come il giorno della rapina: Raia, parlando con la fidanzata, dice di avere agito insieme a "il rosso" (identificato in Emanuele Rubino, 28 anni, anche lui destinatario di misura cautelare in carcere) e a "Pisello", e di avere preso un Richard Mille bianco, aggiungendo, con una bestemmia, che quell'orologio era però una replica. Lo stesso concetto in un'altra telefonata, in cui Raia racconta l'episodio a un suo amico, detenuto nel carcere di Poggioreale, il 21 agosto 2022: "non era buono… lo abbiamo portato ad aprire", dice "te lo giuro… stavo male io…". E aggiunge che non è la prima volta che gli è capitato: è successo lo stesso anche ad Ibiza, quando ha strappato un Richard Mille da 450mila euro ad un uomo appena uscito dal casinò e con abiti Gucci.
La vittima della rapina a Napoli, però, non è mai stata identificata, se non genericamente come un turista cinese vestito "tutto Vuitton", che sarebbe stato aggredito nella zona della stazione centrale, in piazza Garibaldi. Il motivo, riflette il gip nell'ordinanza, potrebbe essere semplice: consapevole che l'orologio fosse "pezzotto", l'uomo non avrebbe sporto denuncia.