Il ministro Nordio contestato allo stadio Maradona, fischi per l’intervento alla “Notte dei Leoni”

Quando sul maxischermo è comparso il volto di Carlo Nordio, ministro della Giustizia, dagli spalti sono partiti i fischi. Parecchi, tanto da sommergere l'intervento del Guardasigilli e rendere difficilmente comprensibili le sue parole. È successo questa sera, 26 maggio, nello stadio Maradona, dove è in programma "La Notte dei Leoni", partita amichevole che vede in campo le Napoli Legends contro una squadra mista denominata Resto del Mondo; l'iniziativa, patrocinata dal Ministero, coniuga sport e solidarietà: i fondi raccolti dalla vendita dei biglietti e dalle donazioni verranno interamente devoluti per il finanziamento del Teatro del Carcere Minorile di Nisida e per il sostegno ai progetti della Fondazione Santobono Pausilipon.
L'evento viene trasmesso in diretta tv e streaming su DAZN. Tra i tanti ex che tornano al Maradona, e in quello che ai loro tempi era ancora lo stadio San Paolo, ci sono Mertens, Lavezzi, Insigne, ma anche campioni del passato come Careca, Ciro Ferrara, Zola, Alemao e Ruud Krool; nella formazione avversaria, invece, un misto tra Nazionale Attori e World Legends, tra cui anche Criscito, Eranio, Floro Flores e Miccoli. In vista della massiccia presenza, per agevolare il deflusso degli spettatori il Regionale di Trenitalia, in accordo con Regione Campania e Comune di Napoli, ha prolungato il servizio metropolitano con ulteriori sette corse (cinque verso San Giovanni-Barra e due verso Pozzuoli), per un totale di circa 3.400 posti aggiuntivi.
Il ministro Nordio nel pomeriggio è stato nell'ipm di Nisida, ha preso parte alla presentazione del protocollo d'intesa sottoscritto dal Ministero e dalla fondazione OneSight EssilorLuxottica Italia, che prevede la promozione di iniziative concrete a sostegno della salute visiva dei giovani in carico ai servizi minorili. "La cosa importante – ha detto – è che quando queste persone escono dalle carceri non abbiano più il marchio di Caino della carcerazione preventiva, e quindi della situazione di pregiudicato penale. Questo dobbiamo essere noi i primi a riconoscerlo, ma devono anche essere loro consapevoli che il percorso di rieducazione che hanno attuato in carcere è stato utile e fondamentale per il reinserimento sociale". In merito al protocollo d'intesa, Nordio ha detto che "un messaggio che porta la salute e quindi la diagnosi e la cura all'interno degli istituti minorili è una forma di messaggio di speranza", e soprattutto è "un messaggio di invito a rientrare nella società una volta espiata la pena, con la consapevolezza che anche lo Stato e la libera impresa hanno fatto qualcosa per te mentre eri in una situazione di sofferenza".