Bruno Guidotti, 67 anni, vigile urbano, capitano della Polizia Municipale di Napoli presso l'unità Operativa Infortunistica Stradale, è morto poche ore fa a 67 anni. Qualche giorno fa era stato intubato causa Covid, il virus che aveva contratto alcune settimane prima in una forma molto violenta.

In una nota il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, l'assessore Alessandra Clemente e il comandante del Corpo di Polizia Locale Ciro Esposito scrivono:

Esprimiamo il più profondo cordoglio per la scomparsa del capitano Bruno Guidotti e sono vicini alla famiglia e ai colleghi di lavoro. Guidotti, scomparso all'età di 67 anni a causa del Covid, dopo una lunga degenza in ospedale, sarebbe andato in pensione il prossimo 1° luglio per raggiunti limiti di età.

Con una nota il Coordinamento aziendale del Comune di Napoli della Cgil-Funzione pubblica espresso il cordoglio del sindacato per il decesso del capitano della Municipale: «Bruno Guidotti, riposa in pace. Un’altra vittima in Polizia Locale di questo maledetto Covid-19». È alto il tributo pagato dagli agenti partenopei: nel mese di febbraio 2021 sono stati segnalati un contagio ogni due giorni.

Il sessantasettenne era fratello di Vincenzo Guidotti, vulcanico sindacalista del settore ambiente che col suo "sindacato Azzurro" all'inizio del Duemila si era reso protagonista di clamorose mobilitazioni sia coi lavoratori dell'azienda di igiene comunale che coi disoccupati organizzati.