Giunta regionale Campania, deleghe degli assessori a rischio sovrapposizione: sos al Capo di gabinetto

Il Capo di gabinetto di Roberto Fico, Francesco Comparone, sa già che ci dovrà metter mano. E che prima lo fa, meglio è. Le deleghe della giunta regionale della Campania sono ambiziose da una parte ma incasinate dall'altra. Ambiziose perché ci sono materie che guardano lontano e hanno un'idea moderna di Campania e in discontinuità con la precedente gestione: Governo del Territorio; Transizione digitale; Biodiversità e Transizione digitale solo per citarne alcune. Poi ci sono delle ripartizioni che stanno ingenerando i primi dubbi e quesiti tra gli assessori.
E non c'è stata nemmeno ancora la prima seduta di giunta, figuriamoci cosa accadrà dopo, nel bailamme di decreti presidenziali e assessoriali, delibere di giunta, determine e decreti dirigenziali in una organizzazione monstre che consta 18 direzioni generali, 2 autorità, 8 tra uffici speciali e uffici autonomi, 4 strutture di missione, 4 commissariati.
Il rischio di sovrapposizione a causa delle deleghe
Il trittico femminile in giunta, Maria Carmela Serluca, Fiorella Zabatta e Claudia Pecoraro, rispettivamente Agricoltura, Politiche giovanili e Ambiente, hanno una serie di deleghe che si intersecano. Il rischio di sovrapposizione con relativa confusione è altissimo.
Qualche esempio? Le politiche di riforestazione, delega della Verde Zabatta, si incrociano con l'Agricoltura che è in mano alla mastelliana Serluca. La riforestazione è per definizione materia agricolo-forestale ma viene attribuita anche a chi gestisce biodiversità e politiche ambientali settoriali. E infatti Biodiversità è proprio una delle deleghe dell'assessora Zabatta. Si tratta d'un tema che tuttavia è parte integrante delle politiche ambientali. E l'Ambiente è invece gestito dalla pentastellata Pecoraro.
Quest'ultima, avvocata e vicepresidente del Consiglio comunale di Salerno, incrocia una delle sue competenze, le Politiche abitative con il Governo del territorio e Patrimonio, in mano al Pd Enzo Cuomo. Le politiche abitative non sono solo sociali ma urbanistiche e patrimoniali. Senza un confine netto, rigenerazione urbana, edilizia residenziale pubblica e gestione del patrimonio immobiliare regionale possono finire in un rimpallo continuo.
Altro esempio: Direzione generale 50.11 per l’istruzione, la formazione, il lavoro e le politiche giovanili. Una direzione, tre assessori di riferimento: Scuola in mano ad Andrea Morniroli; Formazione e Lavoro alla renziana Angelica Saggese; Politiche giovanili a Fiorella Zabatta. Un nodo amministrativo non da poco. E se a questo s'aggiunge che l'incrocio di deleghe ha portato alla confusione anche nella gestione degli uffici al Centro Direzionale, con assessori ancora in attesa di sistemazione definitiva, il quadro è fatto.