La Guardia di Finanza indaga sul Giffoni Film Festival per un presunto danno erariale di quasi mezzo milione di euro
Un nuovo invito a dedurre è stato presentato all'Ente Autonomo Giffoni Experience, del suo direttore artistico e organizzativo dell’Ente Claudio Gubitosi e del Responsabile Unico del Procedimento in relazione ai contributi pubblici erogati dalla Regione Campania. Gli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura Regionale per la Campania della Corte dei Conti e su richiesta del sostituto procuratore Mauro Senatore, coordinato dal Procuratore regionale Giacinto Dammicco, riguardano un presunto danno erariale di 478.769 euro, riferito alle edizioni del Giffoni Film Festival dal 2016 al 2024.
Accertamenti partiti dopo gli accertamenti, oggi in fase processuale, sulla gestione del servizio di trasporto e movimentazione di ospiti e giurati del festival. Sempre oggi è scattato un sequestro conservativo di rapporti bancari e crediti statali e regionali riconducibili ai soggetti destinatari del provvedimento, fino alla concorrenza dell’importo contestato, oltre a rivalutazione monetaria e interessi, fanno sapere dalla Finanza.
Come spiegato da fonti investigative a Fanpage.it, le indagini riguardano gli affidamenti diretti conferiti tra il 2016 e il 2024 ad una associazione culturale per attività collegate alla manifestazione, presieduta dalla moglie del direttore artistico dell'Ente Autonomo Giffoni Experience e avente come unica dipendente la figlia della coppia. In particolare, parte dei contributi pubblici destinati al Festival sarebbero stati "dirottati" verso l'associazione, spiega a Fanpage.it il colonnello Giuseppe Evangelista, attraverso affidamenti che erano qualificati formalmente come servizi di inclusione e solidarietà sociale, ma ritenuti dagli inquirenti una forma di "contribuzione stabile e continuativa non adeguatamente documentata".
Gli incarichi venivano conferiti ogni anno per importi praticamente identici, per essere poi rendicontati nell'ambito dei contributi regionali ed europei ottenuti dall’Ente. Spese che, secondo le indagini, sarebbero state modeste, scarsamente pertinenti o prive di collegamento diretto con le attività rendicontate. Ora tutte le persone coinvolte sono state invitate a dedurre: potranno presentare memorie difensive e documentazione a propria discolpa e chiedere di essere convocati dall'autorità giudiziaria contabile.
La replica del Giffoni Film Festival
Nella tarda mattinata di oggi, lo stesso Ente ha diffuso una nota stampa "in relazione al decreto notificato questa mattina, avendo in oggetto riferimenti risalenti nel tempo", spiegando di aver "conferito l’incarico ai nostri legali per avere accesso agli atti alla base del provvedimento in questione. Informati solo oggi delle contestazioni a nostro carico, nate a seguito di una denuncia anonima del 2024, abbiamo la necessità, attraverso i nostri legali, di studiare gli atti con tempistiche ridotte, anche in vista dell’approssimarsi della 56esima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 17 al 25 luglio 2026. Crediamo fermamente nel lavoro delle autorità competenti", conclude la nota, "ribadendo la nostra volontà nel chiarire tutti quelli che sono gli aspetti citati".