Mancano i capiservizio nelle Funicolari, l'Anm obbliga i sostituti a fare gli straordinari. Per sopperire alle assenze dei funzionari capiservizio per la giornata di oggi, sabato 17 ottobre 2020, la cui presenza è indispensabile per poter tenere aperte le stazioni, l'azienda dei trasporti nelle scorse ore ha inviato telegrammi ai potenziali sostituti, disponendo di effettuare i turni tramite gli straordinari e annunciando provvedimenti disciplinari per chi si rifiuta. “Un atto intimidatorio nei confronti dei lavoratori – hanno commentano in una nota i sindacati Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Fna – non si possono obbligare i dipendenti a fare gli straordinari”.

Anm, straordinari per mantenere aperte le funicolari

Tra i lavoratori e l'Anm prosegue il braccio di ferro sulle Funicolari. Negli scorsi giorni, a causa delle assenze improvvise dei capiservizio, i funzionari addetti alla sicurezza degli impianti, alcune funicolari hanno dovuto chiudere, sospendendo il servizio all'utenza. Si tratta, infatti, di figure altamente specializzate, di cui ci sono pochi sostituti in azienda. Se vengono a mancare a causa di malattie improvvise, la funicolare deve chiudere. E così è successo. Un problema simile, legato alle malattie dei dipendenti, si è verificato negli scorsi giorni anche per la metropolitana Linea 1 che è stata costretta a limitare la circolazione a Dante. Sullo sfondo, una vertenza sindacale che riguarda promozioni e scatti di carriera. Il sindaco Luigi De Magistris ha annunciato il pugno di ferro. L'Anm ha presentato degli esposti in Procura ed è scattata un'indagine dei carabinieri sulla vicenda.

Le richieste di congedo nelle Funicolari si sono ripresentate anche per oggi. Così, due giorni fa, l'Anm ha inviato dei telegrammi ai sostituti capiservizio chiedendo ai destinatari di “svolgere la prestazione lavorativa in sostituzione” e precisando che erano “tenuti ad eseguire la presente disposizione di servizio in conformità da quanto previsto dai vigenti accordi nazionali di settore nonché ai sensi dell'articolo 4 del regolamento allegato al regio decreto e che in caso contrario si procederà in via disciplinare”.

I sindacati: “Violato il contratto di lavoro”

Le lettere dell'Anm ai sostituti, però, hanno scatenato le ire dei sindacati. In una nota, Filt Cgil, Uil Trasporti e Ugl Fna scrivono: “Continua il grave e intollerante atteggiamento di ANM nei confronti dei lavoratori. Le note carenze di organico, dovute ad anni di mancata riorganizzazione associata al malgoverno aziendale, hanno ormai raggiunto livelli tali da non poter più garantire il servizio di trasporto pubblico in città. L’azienda Napoletana Mobilità, dopo aver demonizzato e denunciato i propri lavoratori colpevoli di aver usufruito di diritti inderogabili, ora rinnega definitivamente il Contratto di Lavoro obbligando i suoi dipendenti alle prestazioni straordinarie attraverso l’invio di missive contenenti chiari profili di minaccia”.