Candele davanti al murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli, in via De Deo, nel cuore di Napoli, per omaggiare Diego, il più grande calciatore del mondo, morto oggi all'età di 60 anni, idolo dei tifosi napoletani per i quali il Pibe de Oro conquistò due scudetti col Napoli. Decine di persone sono arrivate nel rione al centro storico per tributare l'ultimo saluto al campione, nonostante i divieti di spostamento per la zona rossa. Intonano canti per Diego, come il celebre "O mamma, mamma, mamma, ho visto Maradona", e accendono fumogeni. Molti non indossano la mascherina anti-Covid19. Su delle tavole installate in piazza i tifosi mostrano fotografie e cimeli di Diego, come fossero le reliquie di un santo. In strada anche manifesti funebri per Maradona.

A Napoli il sindaco Luigi De Magistris ha già annunciato il lutto cittadino. Iniziative spontanee di cordoglio per la terribile perdita dell'ex giocatore argentino stanno nascendo in tutta la città, mentre il tam tam corre anche sui social dove si moltiplicano le petizioni per intitolargli lo stadio San Paolo, cosa alla quale il Comune di Napoli sta già lavorando. Si teme il rischio assembramenti in città per i funerali di Maradona. Davanti al San Paolo illuminato è comparso uno striscione dei tifosi azzurri che recita: "O Re immortale, il tuo vessillo mai smetterà di sventolare".

Fuochi d'artificio a Ponticelli, davanti al murales dipinto dall'artista napoletano Jorit. Tantissimi anche i giovanissimi in strada per rendere omaggio al grande campione. Molti si chiamano Diego proprio in suo onore. Per tanti napoletani Maradona è più di un giocatore, ma un supereroe. Le iniziative dei tifosi ormai si contano in tutta la città, che sta mostrando il grande amore di Napoli per il suo beniamino che ha portato in alto i colori azzurri, raggiungendo traguardi ancora insuperati a distanza di 30 anni.