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Forti ritardi sui treni tra Roma e Napoli per il blocco di un convoglio ad Anagni

Domenica di passione per il trasporto ferroviario: ritardi fino a 80 minuti sull’Alta Velocità tra Roma e Napoli a causa di una avaria di mezzo ad Anagni.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Forti ritardi lungo la tratta ferroviaria tra Napoli e Roma, a causa del blocco di un treno Italo che si è sviluppato tra Anagni e Caianello. Trenitalia ha fatto sapere che i ritardi potranno essere anche superiori a 240 per quanto riguarda alcuni treni ad alta velocità.  I treni Alta Velocità e Intercity direttamente coinvolti con un maggior tempo di percorrenza superiore a 60 minuti, fa sapere Trenitalia, sono i seguenti:

  • FR 8419 Venezia Santa Lucia (12:26) – Reggio Calabria Centrale (21:44)
  • FR 9539 Milano Centrale (13:10) – Napoli Centrale (18:53)
  • FR 9637 Milano Centrale (13:58) – Napoli Centrale (18:33)
  • FA 8319 Roma Termini (16:55) – Benevento (18:55)
  • FR 8343 Roma Termini (17:10) – Napoli Centrale (18:23)

In mattinata il caso di Caianello

A Caianello, un treno Intercity Napoli-Frosinone è stato fermato e i passeggeri fatti scendere sotto al sole, lamentando di non aver avuto né acqua né informazioni, fa sapere il deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra). Il deputato ha riportato la testimonianza di una donna che si trovava a bordo, che gli ha raccontato che il treno "è stato soppresso senza alcuna comunicazione chiara sulla nostra sorte. Ci è stato detto che un altro convoglio ci avrebbe portato a Venafro, ma era già pienissimo". La situazione si è così ulteriormente complicata.

"Siamo davanti all’ennesima vergogna che colpisce i viaggiatori delle ferrovie italiane", il commento in una nota di Borrelli, "treni soppressi, zero assistenza, caos e panico. I cittadini vengono lasciati soli, trattati senza alcun rispetto. È inaccettabile che il ministro Salvini parli ogni giorno del Ponte sullo Stretto, quando in realtà chi viaggia in treno subisce ogni pesanti disagi. Non è accettabile che per una situazione simile non esista un adeguato piano di emergenza. Prima di pensare a grandi opere inutili", ha chiosato Borrelli, "si mettano in sicurezza le infrastrutture esistenti e si garantisca un trasporto pubblico degno di un paese civile".

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