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Folle inseguimento a Caserta: 5 arrestati, nell’Audi Rs in fuga attrezzi da scasso, sirene e lampeggianti

Cinque persone sono state arrestate dai carabinieri al termine di un lungo inseguimento tra Caserta e Capodrise; nella loro Audi trovati arnesi da scasso e dispositivi simili a quelli in uso alle forze dell’ordine.
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A cura di Nico Falco
Immagine di repertorio
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I carabinieri gli sono stati alle costole sul viale Carlo III di Borbone e fino a Capodrise. E non è stato semplice: erano a bordo di un'Audi Rs, un suv da oltre 140mila euro capace di superare senza problemi i 250 chilometri all'ora. Alla fine hanno tentato di scappare a piedi, ma inutilmente: in manette, nella serata di ieri, 22 maggio, sono finite cinque persone di etnia rom, sorprese con attrezzi da scasso e dispositivi sonori simili a quelli delle forze dell'ordine. Tra le ipotesi ritenute maggiormente verosimili, quella che si tratti di una banda di ladri specializzata nei furti in appartamento.

L'inseguimento è partito lungo il trafficato viale Carlo III di Borbone, quando una pattuglia della sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta, impegnata nei servizi di controllo, ha visto il potente suv che si faceva largo con sorpassi azzardati. I carabinieri hanno imposto l'alt ma il guidatore ha subito accelerato e, durante la fuga, ha attivato lampeggianti e sirena; i militari hanno inseguito l'Audi fino a Capodrise, sul corso Europa, dove il veicolo si è improvvisamente fermato e i cinque sono scesi di corsa fuggendo in diverse direzioni.

Sono subito partite le ricerche, a cui hanno partecipato anche i carabinieri della stazione di San Nicola la Strada e della Compagnia di Marcianise. I cinque fuggitivi sono stati rintracciati nel giro di pochi minuti e, nonostante gli spintoni e i tentativi di liberarsi, sono stati bloccati. Si tratta di un 25enne e un 47enne residenti nella zona di Secondigliano, un 20enne residente a Castel Volturno, un 44enne serbo senza fissa dimora e un 25enne domiciliato nell'area nord di Napoli.

Nel corso delle successive perquisizioni, sia personali sia nel veicolo, sono stati recuperati numerosi attrezzi da scasso, tra cui flessibili, piedi di porco, cacciaviti, mazze e guanti da lavoro. È stata trovata anche una paletta, realizzata in modo da richiamare quelle delle forze di polizia. I controlli approfonditi sull'Audi hanno poi permesso di accertare che la targa era rubata (quella vera, estera, era nell'abitacolo) ed erano presenti dispositivi luminosi e sonori simili a quelli in dotazione alle forze dell'ordine, utilizzati anche durante l'inseguimento per facilitare la fuga nel traffico.

I cinque, arrestati in flagranza, sono ora accusati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, riciclaggio, porto di armi o oggetti atti ad offendere, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli; dopo le formalità di rito sono stati accompagnati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

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