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“Mia figlia 16enne assalita da un uomo con una catena e rapinata in pieno giorno. Nessuno l’ha aiutata”

La studentessa rapinata alla fermata del bus in piazza Garibaldi di pomeriggio. Il papà a Fanpage.it: “La zona è abbandonata al degrado, serve più sicurezza”
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A cura di Pierluigi Frattasi
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Immagine di repertorio
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"Mia figlia di 16 anni minacciata da un uomo armato di catena che scagliava violentemente a terra in pieno giorno a piazza Garibaldi e rapinata del cellulare. Una scena terribile e indegna di una città civile come Napoli. A fare ancora più male è il fatto che la rapina è avvenuta mentre lei aspettava il bus alla fermata, attorno alle 14,00. C'era tanta gente nella piazza, ma nessuno è intervenuto a soccorrerla. Solo dopo la rapina, alcune persone l'hanno avvicinata per aiutarla a chiamare la mamma. Da cittadini non ne possiamo più. Servono più controlli, soprattutto nella zona della Stazione Centrale". A lanciare l'appello è Antonio Caldo, papà della ragazza rapinata giovedì 23 novembre scorso. La famiglia ha sporto denuncia nella stessa giornata alla Polizia Locale di Napoli.

La studentessa rapinata in piazza Garibaldi

Proprio recentemente, purtroppo, la garitta della Polizia Municipale presente nella piazza è stata sguarnita e non è più presidiata dai vigili. La rapina è avvenuta nel primo pomeriggio di giovedì scorso. La ragazza, studentessa delle superiori, si trovava nei pressi della fermata del bus di piazza Garibaldi, di fronte alla statua, in attesa del pullman, quando si è avvicinato un uomo, probabilmente extracomunitario, che impugnava minacciosamente una catena di ferro, simile a quelle che si usano per assicurare i motorini. Il rapinatore si sarebbe fatto consegnare il cellulare della ragazza, secondo quanto denunciato, e avrebbe sbattuto più volte la catena violentemente contro la pensilina del bus prima di darsi alla fuga".

Il padre a Fanpage.it: "Troppo degrado, piazza abbandonata"

"La situazione nei pressi di Piazza Garibaldi – racconta a Fanpage.it Antonio Caldo, membro del Direttivo dell'Associazione Carlo Terzo – Ponti Rossi – sta degradando giorno per giorno. Purtroppo, i cittadini non si sentono più tutelati in quanto anche in pieno giorno sono vittime di furti e di intemperanze a vario titolo di persone che vivono, bivaccando per le strade, di espedienti e spesso in stato di alterazione vivono non curanti delle minime regole del vivere civile. Spesso abbiamo assistito a persone che defecano, compiono atti sessuali ed altro, anche in pieno giorno su area pubblica. Purtroppo nulla cambia, nonostante i continui annunci fatti e le continue proteste di Associazioni e Comitati territoriali come la nostra che si battono per la sicurezza e la vivibilità dei nostri quartieri".

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