Fermate due persone per l’omicidio di Boscotrecase. Salvatore Solimene ucciso per una lite sui sacchetti della spazzatura

Una lite per i sacchetti dell'immondizia lasciati nel posto sbagliato che finisce con tre colpi di pistola, due dei quali centrano Salvatore Solimene, 46 anni, nel garage del condominio, ammazzandolo. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di venerdì 5 giugno Boscotrecase, alle porte di Torre Annunziata, area Vesuviana, provincia di Napoli.
Nella notte i carabinieri della stazione di Trecase notificano due fermi emessi dalla Procura di Torre Annunziata, firmati dal pm Emilio Prisco. I destinatari sono Antonio Guastafierro, 27 anni, e Fulvio Titas, 33 anni: secondo gli investigatori sarebbe stato Guastafierro a premere il grilletto al culmine della discussione scoppiata proprio nel garage condominiale, lì dove viveva Solimene.
L'arma usata è una pistola calibro 9 con la matricola cancellata. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata la trovano e la sequestrano insieme a quattro proiettili inesplosi e tre bossoli. Sequestrati anche i cellulari di entrambi gli indagati. La salma di Solimene è sotto sequestro in attesa di autopsia.

Il movente ricostruito dagli inquirenti è quello di una lite condominiale per futili motivi: il deposito dei sacchetti dell'immondizia. Una disputa che, stando alle prime ricostruzioni, non era necessariamente nuova – ma che ieri ha raggiunto il punto di rottura nel garage, lontano dagli occhi di chiunque altro. Guastafierro e Titas sono stati trasferiti in carcere a Napoli. Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari dovrà decidere sulla convalida dei fermi e sull'eventuale custodia cautelare.