Febbre Dengue, l’Istituto Zooprofilattico mette trappole per le zanzare in Campania per rilevare il virus

Trappole per catturare le zanzare in Campania e monitorare l'eventuale circolazione di virus come la Febbre Dengue, il West Nile, Usutu virus, Chikungunya virus e altri agenti patogeni emergenti di interesse per la salute pubblica. È questo uno degli elementi della strategia messa in campo in Campania per monitorare la circolazione di virus trasmessi da insetti vettori e garantire una risposta tempestiva alle emergenze sanitarie. Un piano che prevede trappole per le zanzare sul territorio regionale, una rete di laboratori specializzati e un modello di sorveglianza che coinvolge ospedali, servizi di prevenzione, medicina veterinaria ed enti di ricerca. Solo ieri, come anticipato da Fanpage.it, si è registrato il primo caso del 2026 della Febbre del Nilo (West Nile) nella provincia di Caserta: contagiato un 70enne di Grazzanise. Si tratta di un virus, in questo caso, che può portare complicanze come meningite ed encefalite.
Il piano della Campania contro le infezioni virali da zanzare
L’attività è coordinata nell’ambito del Piano Regionale Arbovirosi e vede la collaborazione tra Regione Campania, rete ospedaliera regionale, Aziende Sanitarie Locali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno e laboratori di riferimento nazionali. Il sistema consente di monitorare sia i casi umani sia l’eventuale presenza di agenti patogeni nei vettori e negli animali sentinella, secondo l’approccio One Health che considera strettamente interconnesse la salute umana, animale e ambientale.
Le attività prevedono il monitoraggio periodico delle popolazioni di zanzare attraverso una rete di siti di campionamento distribuiti sul territorio regionale, con particolare attenzione alle specie di maggiore interesse sanitario, come Culex pipiens e Aedes albopictus. Gli insetti raccolti vengono identificati e sottoposti ad analisi di laboratorio per la ricerca di virus quali West Nile virus, Usutu virus, Dengue virus, Chikungunya virus e altri agenti patogeni emergenti di interesse per la salute pubblica. Il programma comprende inoltre il controllo degli animali sentinella e della fauna selvatica, elementi fondamentali per valutare l’eventuale circolazione virale sul territorio.
"L’attività di sorveglianza entomologica – spiega a Fanpage.it Giuseppe Iovane, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno –rappresenta uno strumento essenziale per la tutela della salute pubblica. L’aumento della mobilità internazionale di persone e merci, insieme ai cambiamenti climatici, rende necessario mantenere elevata l’attenzione nei confronti delle malattie trasmesse da vettori. Per questo motivo è importante disporre di sistemi di monitoraggio efficienti e capillari, in grado di intercettare tempestivamente eventuali situazioni di rischio".
Secondo Iovane, particolare attenzione deve essere rivolta ai punti di ingresso del Paese, quali porti e aeroporti, che rappresentano aree strategiche per la sorveglianza di insetti vettori e agenti patogeni emergenti. In questo contesto, l’espansione geografica di specie come Aedes aegypti, principale vettore della dengue, osservata negli ultimi anni in alcune aree del Mediterraneo orientale, compresa Cipro, conferma la necessità di mantenere costantemente aggiornati i sistemi di controllo.