Secondo blocco PostePay a italiana nata in Nigeria, Florence: “Mi sono sentita discriminata”. Poste: “Problema tecnico”

PostePay bloccata per la seconda volta ad una donna italiana nata in Nigeria. “Dopo 3 anni – racconta Florence Omorogieva Serraino – ho rivissuto la stessa identica scena da incubo dell'aprile 2023, quando non riuscivo ad attivare la PostePay a causa di un blocco di sicurezza per le mie origini nigeriane”. Florence, da 20 anni in Italia e sposata con Sergio Serraino, responsabile di Emergency a Castel Volturno, nel Casertano, questa storia pensava di essersela lasciata alle spalle per sempre.
Invece, questa mattina, il problema è rispuntato quando si è recata all'ufficio postale di Lago Patria, a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli. Impossibile attivare la PostePay, nonostante i tentativi degli impiegati che si sono messi a disposizione, provando anche per 30 minuti. Poste Italiane, nel tardo pomeriggio di oggi, ha spiegato che si sarebbe trattato di un "problema tecnico", risolto poi dopo alcune ore e scusandosi per l'accaduto ha invitato nuovamente la cliente in ufficio per riattivare la carta. Ma i dubbi di Florence restano: “Perché gli altri sportelli funzionavano? – si chiede la donna – Perché, se fosse stato un problema di linea, non mi hanno invitato a tornare più tardi o il giorno dopo?".
La storia di Florence
Tutto è iniziato alla fine della settimana scorsa. “Stavo facendo degli acquisti su un sito online dove compro di solito – racconta Florence a Fanpage.it – quando ad un certo punto mi è arrivato un messaggio sull'app della PostePay dove mi informavano che la mia carta era stata bloccata per motivi cautelativi. Questa mattina mi sono recata alle Poste di Lago Patria per segnalare il problema, l'impiegato allo sportello ha provato a sbloccare la carta. Ma, dopo diversi tentativi, mi ha detto che non era possibile, mi ha fatto firmare per bloccare la carta per poterne richiedere una nuova”.
È a questo punto, però, che si sarebbe verificato l'intoppo. “Nella procedura per richiedere la nuova Poste Pay – prosegue Florence – è successa la stessa cosa accaduta tre anni fa. Il sistema sembrava non permetterlo per un alert sulla nazionalità nigeriana”.
A quel punto Florence chiede di poter parlare col direttore. “Ma lui ha alzato le mani, dicendo di non poter fare nulla – afferma la donna – Eppure sono correntista da tantissimi anni. Alle Poste ho il conto corrente dove mi accreditano lo stipendio tutti i mesi, il libretto, l'assicurazione sulla vita, ho avuto i buoni fruttiferi. Mi sarei aspettata qualcosa in più, che cercassero di risolvere il mio problema. Invece, mi hanno solamente detto che non potevano farci nulla. Mi sono sentita discriminata, vittima di una ingiustizia, spogliata della mia dignità. Sono andata via tremando. La cosa assurda è che ogni volta che per qualche motivo vado allo sportello mi propongono nuovi servizi”.
La donna è poi andata dai carabinieri a raccontare l'accaduto. "Ho contattato un avvocato dell'ASGI (associazione studi giuridici sull'immigrazione) perché chiaramente siamo di fronte a una discriminazione, e ho intenzione di segnalare l'accaduto anche alla Banca Italia e all'ufficio anti-discriminazione dell'UNAR. Rimane la rabbia per come sono stata trattata, liquidata, perché a un cliente non gli dici non possiamo fare nulla o che non è la prima e non sarà l'ultima. E rimane comunque il problema per tanti cittadini nigeriani che non possono difendersi. Poste Italiane dovrebbe risolvere questo problema per tutti i nigeriani, se è veramente interessata al valore dell'inclusione".
La replica di Poste Italiane: "Problema tecnico"
Poste Italiane, in una nota, è intervenuta sulla vicenda fornendo la sua spiegazione di quanto accaduto:
In relazione a quanto segnalato dalla signora Florence Serraino nell’ufficio postale di Lago Patria, Poste Italiane precisa che il blocco della carta in questione è riconducibile ad un problema tecnico temporaneo risolto dopo qualche ora. L’azienda, ribadendo il proprio impegno nel sostegno dei valori dell’inclusione sociale a tutti i livelli e, scusandosi per l’accaduto, invita la signora Florence a recarsi nuovamente nella sede di Lago Patria, dove la sua richiesta sarà regolarmente completata.