“Fai troppi furti d’auto senza autorizzazione”, clan convoca ladro e gli spara alle gambe

Non si era trattato di un litigio dopo un incidente d'auto, ma della punizione del clan a un ladro d'auto e della reazione dei parenti della vittima: la Polizia di Stato ha fatto chiarezza sul ferimento di un 45enne, raggiunto da due colpi di pistola, e sui fori di proiettile riscontrati su due automobili abbandonate a San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli. Le indagini hanno portato all'ordinanza cautelare, emessa dal gip ed eseguita dai poliziotti: il presunto responsabile, ritenuto autore della "punizione", è accusato di lesioni personali e porto abusivo di arma in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso.
Il ferimento e l'incidente con sparatoria
La vicenda parte il 3 gennaio 2025, quando un uomo si presenta al Pronto Soccorso dell'ospedale Villa Betania con due ferite da proiettile, alla gamba e al piede; si tratta di un "volto noto", con precedenti per vari reati tra cui rapina e furto.
Negli stessi momenti la Polizia interviene sul corso Sirena, a San Giovanni a Teduccio, per una segnalazione: c'è stato un incidente d'auto seguito da una sparatoria; arrivati sul posto, gli agenti trovano due automobili danneggiate, due bossoli a terra e non c'è traccia degli occupanti.
Ladro d'auto punito dal clan per i troppi furti
Tra le prime ipotesi, quella secondo cui i due episodi possano essere collegati. E il riscontro arriva con le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Napoli (dirigente Giovanni Leuci).
Stando a quanto ricostruito, infatti, il 45enne era stato convocato da alcuni esponenti del clan Aprea perché ritenuto responsabile di numerosi furti d'auto nel quartiere. L'incontro si era tenuto in un palazzo di Barra e lì, dopo averlo rimproverato per avere rubato troppi veicoli senza il consenso del gruppo criminale, uno degli uomini del clan gli aveva sparato.
Il responsabile del ferimento si era poi allontanato in auto insieme a tre complici ed era stato raggiunto dal fratello del 45enne; ne era nato un inseguimento, che si era concluso quando il veicolo in fuga si era schiantato contro il muro di un'abitazione; subito dopo i quattro erano scesi dall'abitacolo e uno di loro aveva sparato alcuni colpi di pistola verso l'altra automobile.