Ex Hotel de Londres di piazza Municipio, affreschi rovinati dalle infiltrazioni: si dovranno restaurare

Gli affreschi della storica birreria bavarese dell'ex Grand Hotel de Londres a Napoli, attuale sede del Tar della Campania, rovinati dalle infiltrazioni. Si dovranno restaurare. Si tratta dei locali che si trovano al piano terra dell'edificio, subito dopo l'ingresso, sulla destra. Attualmente la sala è chiusa al pubblico. In che condizioni è oggi? "Purtroppo – spiega il presidente del Tar Campania, Nicola Gaviano – c'è stato un inconveniente: una rottura della condotta, quindi adesso dovranno fare non una semplice manutenzione, ma un restauro degli affreschi del tempo. Mi ricordo com'era 30 anni fa, adesso gli affreschi sono rovinati".

La sede del Tar è in un immobile di proprietà del Demanio dello Stato. Il nuovo presidente del Tar Campania, Nicola Gaviano, conosce bene la prestigiosa struttura, dove ha lavorato appena entrato in magistratura amministrativa, per 9 anni: "La conosco da più di 40 anni – racconta a Fanpage.it – L'ho vista aprire. Nell'ex birreria un tempo c'era il deposito dei fascicoli cartacei. Oggi è tutto digitalizzato". Prima che ci arrivasse il Tar, l'ex Hotel De Londres di piazza Municipio, che sorge proprio di fronte al Maschio Angioino, ospitava gli uffici del Comune di Napoli.
L'ipotesi di riaprire il vecchio albergo e la birreria bavarese
La possibilità di trasferire la sede del Tar Campania in locali più moderni e confortevoli e riaprire contestualmente il vecchio Grand Hotel è stata ventilata più volte negli ultimi anni. "Se ne è parlato più volte – commenta Gaviano – la stampa ha ospitato prese di posizione. Non mi sembra che la questione della sede sia stata riaperta recentemente. A livello istituzionale il problema mi sembra non sia mai stato posto, ma si può discutere. Il tribunale qui si trova bene, è un'ottima sede, all'altezza del decoro istituzionale che la nostra magistratura deve avere. Dopodiché, se si trova una sede di pari rilievo nel centro storico, non avremmo motivi per opporci".
"Il Tribunale – aggiunge – non ha diritti a stare qui in eterno, ma la natura istituzionale della nostra amministrazione impone il soddisfacimento di un requisito di decoro istituzionale. E quindi una alternativa si può pensare soltanto nell'ambito di sedi con collocazione equivalente, di dimensioni equivalenti, di decoro istituzionale equivalente. Non so quante ce ne siano".
