Concerto di Gianni Fiorellino a Portici annullato: non c’erano autorizzazioni. L’artista: “Avevamo presentato richiesta”

Doveva essere uno show «per Portici» in attesa di San Valentino che quest'anno cade di sabato. Ma Gianni Fiorellino, popolarissimo cantante napoletano, atteso venerdì 13 marzo alle ore 15 al piazzale Brunelleschi porticese, non è mai andato in scena. Motivo? È emerso che palco, ledwall e amplificazioni non avevano tutte le autorizzazioni necessarie. Infuriato il prefetto Enrico Caterino, nominato commissario per la provvisoria gestione dell'Ente.
Nel popoloso centro dell'hinterland sud di Napoli la notizia si è sparsa in un batter d'occhio anche perché tra le principali sponsor e promotrici c'era Florinda Verde, già assessora comunale e papabile candidata a sindaco alle prossime Amministrative. Portici è sotto commissario dopo le dimissioni, datate fine gennaio, del sindaco Enzo Cuomo, oggi assessore alla Regione Campania. Imbarazzo nel Partito Democratico per lo scivolone: nel Pd porticese è intenso il dibattito sulle prossime elezioni e ci sono forti dissensi tra il partito porticese a potente trazione Cuomo e il resto del "campo largo", ovvero Avs, Casa Riformista (renziani) e Movimento Cinque Stelle che invece puntavano ad un nome condiviso.
Gianni Fiorellino: "Avevamo presentato richiesta"
L'artista Gianni Fiorellino a Fanpage ha inviato una sua considerazione a precisazione della vicenda:
«Si trattava di un'idea per San Valentino, proposta a titolo gratuito già alla fine dello scorso anno all’Assessorato comunale competente, retto dalla signora Florinda Verde. Un piccolo momento di festa che non ha mai previsto la realizzazione di un concerto (con tutto ciò che tecnicamente e logisticamente ne consegue), ma che voleva essere solo un’occasione di incontro per salutare i miei concittadini, scattare qualche foto e consegnare un mazzo di rose a mia moglie. Sebbene in Italia non esista una normativa specifica che regoli direttamente i flash mob (rientrando essi nella tutela del diritto di riunione), la mia intenzione era di allestire una minima scenografia con un piccolo led wall. Per questo motivo, abbiamo regolarmente presentato richiesta di autorizzazione per l'occupazione temporanea di suolo pubblico, come previsto dalla normativa vigente. Il monitor, montato in piazza Brunelleschi nel punto indicatoci a suo tempo, è stato prontamente rimosso su indicazione delle Forze dell’Ordine, dalle quali abbiamo appreso che la nostra richiesta non aveva avuto esito positivo. Mi rammarica profondamente che questo episodio possa aver causato turbamento: non vi era alcuna intenzione di commettere abusi, né di arrecare disagio alla cittadinanza».