La rete Retake Napoli, il movimento no-profit di volontari, impegnati nella lotta al degrado urbano ha pubblicato una immagine che ha dello sconcertante. Nell'emiciclo di piazza Carlo III, all'incrocio con via Arenaccia, un cumulo di scatoloni di carta buttati in strada. Si tratta del materiale elettorale usato 48 ore fa: le urne per le Elezioni Regionali in Campania vergognosamente gettate fuori dai cassonetti della carta, non correttamente riciclate e nemmeno ripiegate. L'indignazione dei volontari che spesso ripuliscono zone di Napoli abbandonate dal Comune è palese:

Due immagini che parlano da sole. Due immagini che suscitano immediatamente sconforto, amarezza e soprattutto rassegnazione: quanto di più pericoloso. All'indomani di risultati elettorali la vera riflessione da fare è chiara. Come può una città riscattarsi e tirarsi fuori dal circolo  vizioso del binomio "abbandono delle istituzioni – assenza di rispetto e senso civico del cittadino?

Come può farlo se gli organi preposti a guidarci sono i primi a mancare di correttezza, rispetto delle regole e soprattutto visione? Sì: visione, sguardo al futuro.  Le urne elettorali abbandonate in strada, davanti ai contenitori del non riciclabile. Non possiamo certo pensare che non sappiano che sono riciclabili, vero? Come si fa a girare i tacchi a cuor leggero sapendo di aver lasciato tutto questo in terra?

C'è anche un'altra immagine, altrettanto inquietante: "Come può – scrivono ancora i volontari  – una scuola che getta via dei banchi in ottime condizioni non avere un piano per dare loro una seconda vita? Che esempio sta dando alle generazioni che ha il compito di educare e guidare? Come può affidarsi a degli smaltitori (più o meno in regola) che si sbarazzano del materiale scaricandolo in campagna, dietro una rampa di scale o nel primo posto utile?  Non ci sono errori o leggerezze, le foto sono state scattate entrambe a Napoli, non altrove".