Eav, si insedia Diamantini. Prime riunioni con dirigenti, accelerata per i nuovi treni della Circumvesuviana

«Diceva mia nonna chi è bravo si salva da solo». Così parlò Pietro Diamantini, fresco di nomina da amministratore unico in Eav, «un top player» lo definisce Roberto Fico che ha fortemente voluto il cambio al vertice dopo un decennio di gestione Umberto de Gregorio nella duplice veste di direttore generale e presidente del CdA dell'azienda dei trasporti (Circum, linee flegree, MetroCampania e flotta bus). A testimonianza del carico di aspettative Mario Casillo, vicepresidente regionale e assessore ai Trasporti, proprio oggi è andato a vedere perché la stazione della Circumvesuviana di Pompei, una delle più affollate, visto l'enorme afflusso nella città mariana, è solo parzialmente accessibile ai chi ha disabilità. «Solo il 52% delle stazioni lo è», chiosa.
Ingegnere, napoletano, passato di sei anni in AnsaldoBreda, oltre diciotto passati in Trenitalia, settore Alta Velocità, Diamantini rassicura a mezzo stampa la dirigenza in Eav: non ci sarà tabula rasa tanto temuto da parte dei dirigenti e non arriverà una pattuglia da fuori a tagliar teste. «Avremo bisogno di qualche aiutino, non in asset, ma penso possano essere valorizzate le risorse di Eav che ha una storia importante», dice. A Fanpage risulta però che almeno un paio di persone Diamantini le ha chieste, soprattutto nel lato commerciale. E che dovrà al più presto fotografare lo stato dell'arte dell'azienda. Ma lui svincola con un aneddoto: «Anni fa lavoravo con un megadirettore di Ansaldo e mi diceva sempre una cosa: un buon manager lavora con le risorse che ha a disposizione».
Comunque sia, nell'agenda del nuovo amministratore Eav ci sono già molti appuntamenti: oggi pomeriggio incontra i dirigenti della sua nuova azienda nel quartier generale a Porta Nolana, poi piano piano vedrà tutti i quadri, le maestranze e come prassi anche le varie rappresentanze. Lunedì 20 luglio a Roma appuntamento in Ansfisa, l'agenzia nazionale dall'assurdo acronimo che si occupa della sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. L'obiettivo è accelerare il via libera per i nuovi treni in arrivo dalla Spagna, «a step di cinque per volta». A metà settimana prossima confronto coi vertici della Stadler Rail Group per ragguagli tecnici e pratici sull'arrivo dei mezzi che tanto la Circumvesuviana attende. Gli atti principali che dovrà mettere nero su bianco il nuovo amministratore unico sono il piano industriale e piano business dell'azienda dei trasporti. «La priorità assoluta è stabilizzare il servizio e portarlo a standard di assoluta regolarità; una volta raggiunto il consolidamento, potremo sviluppare e implementare ulteriori servizi per l'utenza», dice. Tuttavia dovrà affrontare il bilancio complicato: molte vertenze, tante difficoltà nel servizio e una utenza sconfortata.
In platea nella sala riunioni di Palazzo Santa Lucia non c'è De Gregorio (ci sono invece Luca Cascone, presidente della commissione regionale Trasporti e Nino Simeone, oggi consigliere regionale e per anni presidente di commissione al Comune). Voci riferiscono che sarebbe saltato un possibile «passaggio di consegne» fra lui e il suo successore. Casillo non manca di ricordare De Gregorio in conferenza stampa e rendergli l'onore delle armi: «Lo ringrazio per il lavoro di questi anni, ha ereditato una situazione non semplice, una azienda aveva 700 milioni di debiti e c’è stato un gran lavoro fatto». La realtà dei fatti è che Eav ha preso il 40 percento del trasporti pubblico: «Ora è necessario recuperare, anzi incrementare»..
Fico invece del passato non parla proprio, anzi è piuttosto duro quando dice: «Quello che vogliamo fare è affermare che il trasporto pubblico è un diritto. In questa Regione non servono tessere di partito per ricoprire ruoli di responsabilità, contano esclusivamente il merito, l'autonomia politica e la competenza».