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Due droni abbattuti al carcere di Poggioreale a Napoli: portavano droga e cellulari ai detenuti

È stata la Polizia Penitenziaria a intercettare e abbattere i due droni, diretti ai detenuti nel carcere napoletano di Poggioreale.
A cura di Valerio Papadia
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Immagine di repertorio
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Due droni sono stati intercettati e abbattuti al carcere di Poggioreale, a Napoli: stavano cercando di introdurre droga e cellulari per i detenuti. A raccontare la vicenda è l'Uspp, sindacato di Polizia Penitenziaria, che rende noto come i droni trasportassero 600 grammi di hashish e 3 smartphone destinati ai detenuti. "Ancora una volta, la polizia penitenziaria del carcere di Poggioreale si è dimostrata un' eccellenza, capace di garantire con spirito di abnegazione un ambiente sicuro e legale" si legge in una nota del sindacato.

"Oramai – ricorda ancora il sindacato – si combatte una guerra quotidiana nelle carceri, con l'evoluzione ormai hi-tech delle modalità utilizzate dalla criminalità organizzata la quale, attraverso i ‘corrieri volanti', tenta continuamente di scavalcare i muri di cinta degli istituti di pena per introdurre droga e cellulari, mettendo così a rischio la sicurezza dell'istituto, del personale e della collettività".

Pertanto, a fronte dell'ennesima notizia di droni con i quali si tenta di introdurre sostanze illecite all'interno delle carceri napoletane, l'Uspp chiede "con urgenza contromisure hi-tech strumenti per fronteggiare le minacce tecnologiche, come i sistemi anti droni, per rafforzare i controlli perimetrali, ma soprattutto l' adeguamento della pianta organica carente di ben 150 unità".

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