19 Maggio 2022
8:39

Due agguati in poche ore a Napoli, è guerra di camorra contro il clan Vigilia di Soccavo

A Soccavo, Napoli ovest, due agguati in poche ore contro pregiudicati vicini al clan Vigilia. Le indagini sui nuovi Grimaldi.
A cura di Nico Falco
Immagine di repertorio
Immagine di repertorio

Prima l'agguato contro Antonio Ernano, cognato del boss Alfredo Vigilia ‘o Niro: una decina di colpi di pistola, dei quali uno lo ha raggiunto a un gluteo. Poche ore dopo, quello contro Emmanuele De Angelis, ammazzato sotto casa sua, forse attirato in trappola, anche quest'ultimo considerato vicino alla stessa cosca. Due episodi avvenuti nel giro di poche ore e su cui le indagini sono in corso ma, tra le piste seguite dagli inquirenti, ce n'è una privilegiata: potrebbe essere un assalto frontale ai Vigilia, il clan che negli ultimi anni si è ritagliato un grosso spazio su Soccavo e che ha esteso la propria influenza anche sul vicino quartiere di Fuorigrotta.

Due agguati in poche ore a Soccavo, le indagini sui Grimaldi

I sospetti si concentrano contro i "nemici di sempre", quelli che prima dei Vigilia avevano il controllo su Soccavo: il clan Grimaldi, fondato dallo storico boss Ciro "Settirò", già protagonista di una sanguinosa faida nel 2006, all'epoca contro i Puccinelli retti da Davide Leone e forti del supporto dei Mazzarella. Il capoclan è da tempo detenuto, così come l'ultimo reggente, il figliastro Antonio Scognamillo, alias Tonino ‘o Parente.

Ma, se i Vigilia erano riusciti a conquistare il potere anche grazie agli arresti scattati tra le fila del clan Grimaldi, proprio per via di circostanze analoghe i "nuovi" Grimaldi potrebbero stare provando l'assalto per scalzare i rivali e lo starebbero facendo nel modo più violento possibile, con due agguati nel giro di una manciata di ore.

Un indizio del tentativo di ricompattare i clan, anche grazie ad alleanze con altri gruppi criminali, era arrivato qualche mese fa, a gennaio, quando la polizia aveva interrotto un summit in una officina meccanica del limitrofo quartiere di Pianura. Allo stesso tavolo, armati, c'erano un giovane ras della zona, un pregiudicato di Miano ritenuto a capo di un gruppo di camorra locale e il nipote di Scognamillo.

Spari a Fuorigrotta, ferito figlio del ras di Pianura

Ma dopo i due agguati la scia di sangue non si è fermata nell'area flegrea. Ieri sera, poco prima della mezzanotte, un 19enne è stato ferito da una pallottola a Fuorigrotta. Anche in questo caso le indagini sono affidate alla Polizia di Stato, e in particolare alla Squadra Mobile della Questura di Napoli. Il ragazzo ha raccontato di essere stato colpito da uno sconosciuto mentre era in via Cintia.

Il giovane risulta incensurato, ma con una parentela "ingombrante": è il figlio di un ras dei Marfella-Pesce di Pianura, protagonista della faida decennale contro i Mele che adesso sta proseguendo tra gli "eredi": il gruppo Carillo e quello dei Calone-Loffredo da un lato, il gruppo degli Esposito-Marsicano dall'altro.

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