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Donna incinta resta ferita in un incidente: i medici la salvano e fanno nascere la figlia

Una 46enne incinta coinvolta in un incidente stradale: salvata dai medici che poi fanno nascere anche la bambina. Madre e figlia, dopo un lungo travaglio, ora stanno bene.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Era rimasta ferita in un incidente stradale, riportando anche gravi traumi, particolarmente pericolosi perché la donna era anche incinta. Ma per fortuna i medici sono riusciti prima a salvarla e poi a far nascere la bambina che portava in grembo: madre e figlia stanno bene e presto potranno tornare a casa. La vicenda è avvenuta all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno.

La donna, una 46enne originaria di Albanella in Cilento, era alla 25esima settimana di gravidanza quando è rimasta coinvolta in un grave incidente stradale nei pressi di Serre: l'automobile su cui viaggiava ha incrociato un cinghiale in strada, finendo per sbandare violentemente. Portata prima al Pronto Soccorso dell'ospedale Santa Maria Della Speranza di Battipaglia, è stata quindi trasferita all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona di Salerno, dove è stata ricoverata nel reparto di Ortopedia e Traumatologia, diretto dal dottore Mauro Nese: qui i medici le hanno quindi riscontrato un grave trauma del bacino, lo sfondamento dell'acetabolo, la lussazione dell'anca e la frattura del polso.

Durante le cure, i medici non sono riusciti a stabilizzare il bacino fratturato, e a quel punto per lei si è reso necessario un trasferimento nel reparto di Gravidanza a Rischio, diretto dal dottore Mario Polichetti. Arrivata intanto alla 32esima settimana, la donna ha iniziato ad accusare febbre alta e sofferenza fetale: da qui la decisione di praticarle un cesareo d'urgenza, al termine del quale è venuta alla luce Desirée Maria, una splendida bambina di 1,8 chili. Affidata così al reparto di Terapia Intensiva Neonatale diretto dalla dottoressa Graziella Corbo, la piccola è rimasta per un mese in incubatrice, finché non ha raggiunto la completa stabilità cardiocircolatoria. La madre, nel frattempo, è stata sottoposta ad un nuovo intervento per la ricostruzionale della parete cetabolare completamente frantumata, ed inserito una protesi d'anca di ultima generazione, che le permetteranno di alzarsi e camminare autonomamente nel giro di tre settimane.

"Non è stato facile trovarsi di fronte ad un caso così intricato, agire sulle tempistiche e gestire la vulnerabilità di un simile evento", spiega il team di medici che ha seguito l'intera vicenda, "Il lavoro di equipe, il sostegno reciproco, il supporto della Direzione Strategica, sono stati determinati per far sì che la piccola Desirée e la sua mamma, siano finalmente insieme, unite dalla potenza del loro amore".

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