Luigi De Magistris replica duramente a chi in queste ore ha criticato la sua scelta di candidarsi alla corsa presidenziale in Calabria. E lo fa senza mezzi terminei, spiegando che "chi fa polemica, non dà ossigeno al cervello". Parole dure quelle del sindaco di Napoli, che rivendica: "Io lavoro 24 ore al giorno", e annuncia l'intenzione di voler continuare a fare il sindaco di Napoli "fino all'ultimo giorno del mio mandato", ma anche che "contestualmente diventerò presidente della Regione Calabria, grazie ai calabresi e alla rivoluzione che abbiamo cominciato a mettere in campo".

Al momento, le due scadenze differiscono di poche settimane: l'11 aprile sono previste le elezioni in Calabria (inizialmente previste per il 14 febbraio, poi slittate per l'emergenza sanitaria), mentre quelle per il rinnovo della carica di primo cittadino di Napoli si terranno con ogni probabilità a fine maggio. Ma in molti "criticano" la scelta di De Magistris accusandolo di non poter essere contemporaneamente impegnato a risolvere i problemi di Napoli negli ultimi mesi di mandato e nella campagna elettorale per la corsa al Palazzo della Cittadella, rinominato a "Cittadella Jole Santelli" in memoria della defunta presidentessa eletta appena un anno fa e scomparsa a causa di una malattia.

Polemiche che però De Magistris ha prontamente respinto al mittente, dicendosi anzi pronto alla corsa regionale. "Credo si possa fare qualcosa di davvero importante", ha spiegato a margine del consiglio comunale di Napoli, e l'idea sembra essere quella di una coalizione civica con Carlo Tansi, primo candidato alla presidenza regionale della Calabria a capo di tre liste civiche. "Con lui c'è un dialogo importante e proficuo che si riflette su quella coalizione civica di cui ritengo di farmi portatore. Ci siamo incontrati ma ci vuole del tempo per definire coalizione e candidatura", ha aggiunto ancora De Magistris.