Crolla un palazzo nella notte a Napoli, famiglie sgomberate alla Duchesca

Immagine
Il palazzo crollato questa notte alla Duchesca
L’edificio interessato dal crollo sarebbe stato disabitato; in via precauzionale, però, i palazzi vicini sono stati sgomberati, in attesa delle verifiche tecniche.

Momenti di paura nel cuore della notte appena trascorsa in pieno centro a Napoli: un palazzo è crollato in via Francesco Saverio Siniscalchi, alla Duchesca, a due passi da Porta Capuana e dalla Stazione Centrale. Il crollo si è verificato tra l'una e le due: da quanto si apprende, l'edificio era disabitato da tempo, ma i vigili del fuoco, accorsi subito sul posto questa notte, stanno verificando comunque l'eventuale presenza di persone all'interno, dal momento che non si esclude che il palazzo possa essere stato utilizzato per occupazioni abusive nel corso del tempo.

Gli edifici vicini sono stati sgomberati

Sul posto sono intervenute anche le forze dell'ordine che, di concerto con i vigili del fuoco, hanno proceduto allo sgombero dei palazzi adiacenti a quello crollato. Le famiglie che si trovavano all'interno hanno dovuto lasciare temporaneamente le loro abitazioni, in attese che vengano effettuate le opportune verifiche di stabilità e sicurezza anche degli edifici vicini.

Soltanto nel pomeriggio di ieri, giovedì 23 aprile, i residenti della zona di Porta Capuana, Porta Nolana e piazza Garibaldi sono scesi in strada per chiedere un freno al degrado dilagante nell'area, tra schiamazzi, risse, rifiuti e, appunto, edifici fatiscenti.

Le parole del sindaco di Napoli

Sulla vicenda del crollo è intervenuto anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che ha dichiarato: "Questa mattina mi sono recato immediatamente sul luogo del crollo. Per fortuna non ci sono persone coinvolte però credo che sia arrivato il momento di affrontare in maniera radicale la situazione di quel comparto edilizio dove ci sono molti appartamenti abbandonati, proprietà molto frazionate e a volte anche non chiare. È necessario mettere un po’ d’ordine, spingere i privati a rendere sicure e riqualificare quelle aree che in alcuni casi sono anche molto belle proprio al centro della città".

"Ho chiesto al Prefetto – ha detto ancora il primo cittadino partenopeo – di convocare un tavolo all'inizio della prossima settimana perché questo fabbricato che è crollato era un fabbricato che era stato interdetto, dove c’era stata diffida ai proprietari per intervenire ma senza esito. Abbiamo necessità di un intervento più radicale, più forte, per fare in modo che queste situazioni possano essere affrontate con maggior decisione e che si imponga ai privati di intervenire su questo patrimonio edilizio. Non possiamo avere al centro della città dei palazzi abbandonati che rappresentano una fonte di pericolo per i cittadini".

Cerbone (Ordine degli architetti): "Degrado prevedibile"

A parlare del crollo anche Antonio Cerbone, tesoriere dell’Ordine degli architetti di Napoli e coordinatore regionale della Struttura tecnica nazionale della Protezione Civile. "Non siamo davanti a emergenze improvvise, ma a un degrado prevedibile che chiama in causa precise responsabilità istituzionali" ha dichiarato Cerbone. "Napoli non crolla all’improvviso: si ammala lentamente – ha sottolineato ancora Cerbone -. Il problema non è solo ciò che cade, ma ciò che resta in piedi senza essere sicuro".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views