Non ce l'ha fatta il medico di Ischia che, contagiato da coronavirus, era stato curato con il plasma iperimmune. Nonostante la guarigione, avvenuta dopo quasi due mesi di terapia intensiva, era ricoverato in una casa di riabilitazione a Pozzuoli proprio per le conseguenze riportate dal CoViD-19: ma oggi si è spento, dopo altri 4 mesi passati a lottare contro i danni che l'infezione causata dal virus gli aveva portato.

La vittima è un uomo di 55 anni, medico ischitano che lavorava come anestesista all'ospedale Loreto Mare. Dopo aver contratto il virus nei mesi scorsi, era guarito a maggio grazie alla cura di plasma iperimmune del dottor De Donno: una notizia che diede subito speranza a tante persone. Lo stesso Matteo Salvini, con un tweet, esultò per questa guarigione, scrivendo "Sacche di plasma da Mantova ad Ischia, dalla Lombardia alla Campania una vita salvata". L'uomo uscì così da quasi due mesi di ricovero in terapia intensiva ed iniziò la riabilitazione in una clinica di Pozzuoli. Ma oggi, dopo altri quattro mesi di lotta contro i danni causati dal coronavirus, il suo corpo non ha più retto, e si è spento nella clinica puteolana.

La terapia del plasma iperimmune è ancora oggi molto discussa: prevede infatti la trasfusione del plasma di un paziente guarito a chi è invece ancora affetto da coronavirus. Di fatto, l'idea che sta alla base della terapia al plasma è quella di sfruttare gli anticorpi che si trovano nel plasma di un paziente che ha già sconfitto il coronavirus per aiutare gli altri a sconfiggere la malattia. Ma finora, non ci sono ancora dati significativi per provare che questa cura sia, a tutti gli effetti, effettiva.