Circumvesuviana, stop degli uffici della Regione Campania al piano Eav per la riorganizzazione
Slitta il vertice per presentare il piano di riorganizzazione dell'Eav in Regione Campania previsto per oggi, 28 settembre. Il motivo è contenuto in una serie di rilievi, a firma di Liberato Russo, il dirigente al controllo delle aziende partecipate della Regione Campania. Della richiesta di chiarimenti è informato anche l'assessore ai Trasporti Mario Casillo, vicepresidente della Regione.
Il piano messo nero su bianco dall'amministratore unico Pietro Diamantini era già stato illustrato nei giorni precedenti ai sindacati dei lavoratori e anche al collegio sindacale dell'Ente Autonomo Volturno. I contenuti del piano, per quanto già circolato, prevedono un nuovo organigramma di primo livello, l'ufficio del Ceo, la reperibilità dei dirigenti dalle 5 alle 23, una impostazione dichiarata di ritorno alla missione industriale e ferroviaria dell'azienda, anche con la valorizzazione di una serie di dirigenti e funzionari interni che finora avevano avuto ruoli meno centrali.
Qual è, dunque, il problema? Cosa va risolto o chiarito? Il piano dell'azienda trasporti che gestisce Circumvesuviana, Cumana e Circumflegrea è ambizioso e prevede cambiamenti nel profondo; la delibera di giunta numero 39 del 19 febbraio 2026, quella con cui il governatore Roberto Fico mise nero su bianco gli indirizzi operativi di gestione per le società in house, nell'obiettivo dedicato alla gestione del personale, impone ad esempio per la nomina di dirigenti procedure selettive aperte anche a candidati esterni all'azienda, una commissione di tre membri con presidente scelto tra i dirigenti regionali su indicazione della Regione, e la trasmissione del bando alla Regione almeno trenta giorni prima della pubblicazione per una presa d'atto preventiva. La stessa parte del documento vincola anche i trasferimenti interni di personale a procedure competitive. Chiaro che gli uffici di controllo di Palazzo Santa Lucia vogliano accendere le luci sulla conformità di eventuali nomine o promozioni interne, pure perché il decennio precedente della gestione Eav durante i 10 anni di Vincenzo De Luca al governo regionale ha lasciato in eredità un altissimo contenzioso aziendale.