La Coppa America del 2027 ha già fatto salire gli affitti a Bagnoli fino a 5.000 euro al mese per un bilocale

Non siamo a Capri e nemmeno a Montecarlo, ma siamo tra Bagnoli e Pozzuoli, nei pressi del mare, attualmente ancora in attesa di diventare abitabile. Per un bilocale si chiedono 5.000 euro al mese. Non c'è un errore negli zeri, è proprio cinquemila euro al mese per una appartamento di due stanze. È l'effetto speculativo connesso all'America's Cup 2027 che sta sconquassando il mercato immobiliare nella parte ovest della città di Napoli.
Se ci fosse qualche dubbio, basta leggere l'inserzione per trovare ben specificato che i 5.000 euro al mese vengono chiesti proprio per l'evento velistico, con tanto di dicitura "Fittasi intero appartamento solo per America's Cup 2027, 4 posti letto". Ma non è il solo, sono decine gli annunci per appartamenti, anche piccoli, nei pressi del litorale di Bagnoli il cui costo appare assolutamente esagerato. C'è chi crede all'Eldorado, e quindi immagina che arriveranno stuoli di ricchi disposti a passare più di un mese in un appartamento a pian terreno con solo due stanze a 5.000 euro al mese. D'altronde sognare non costa nulla. Al tempo stesso però l'effetto immediato è quello dell'impennata di tutti i prezzi di locazione tra Bagnoli e Fuorigrotta che stanno raggiungendo livelli inaccessibili.
La caccia ai ricchi: "prezzo su richiesta"
Basta farsi un giro sulle piattaforme per locazione e acquisto di immobili per rendersi conto di cosa sta avvenendo nell'area ovest di Napoli. Il primo annuncio che vi abbiamo mostrato, 5.000 euro per un bilocale, si riferisce ad un appartamento in Via di Pozzuoli posizionato al piano terra. Ma ci sono altri esempi, sempre a Bagnoli per un appartamento al primo piano, con quattro locali, si chiedono 3.500 euro al mese per un affitto minimo di sei mesi. Anche qui nella descrizione dell'offerta è ben specificato: "Uso transitorio America's Cup". Ed ancora a via Niso a Bagnoli, per un appartamento di appena 55 metri quadrati al sesto piano, si arriva a 1.000 euro al mese.
A via Ilioneo, sempre a Bagnoli, per 60 metri quadrati viene richiesto 1.500 euro al mese, con un periodo minimo di 1 mese di locazione, fino ad un massimo di 12 mesi. Ma sulle piattaforme sono tantissimi gli appartamenti in affitto, specificamente per l'America's Cup, in cui il prezzo viene fornito solo "a richiesta". Non viene indicato, si valuta evidentemente, a seconda dell'affittuario, del numero di persone da ospitare e magari anche del periodo.

Di certo, la circostanza di non riportare il costo ci fa intuire che non sia affatto economico. La bolla speculativa della Coppa America travolge anche il mercato per le locazioni per i residenti che nella zona di Bagnoli e Fuorigrotta ha subito un'impennata da record negli ultimissimi mesi, facendo diventare la zona ovest della città tra le più care in assoluto di tutta la città. A via Diocleziano, a Fuorigrotta, per un appartamento di 100 metri quadrati, si arriva a 2.500 euro al mese di affitto, con un prezzo di 25 euro a metro quadrato, che è paragonabile ai prezzi del Vomero, uno dei quartieri più ricchi della città. Sempre a Via Diocleziano per un bilocale da 75 metri quadrati si arriva a 1.000 euro al mese.
Non va meglio nella zona di Cavalleggeri, storicamente più popolare, dove un appartamento di 100 metri quadrati si arriva a 1.200 euro al mese di richiesta. Questi ultimi casi che vi abbiamo elencato sono appartamenti in locazione per residenti, quindi non ad uso transitorio, segno di un mercato che ha impennato i prezzi che difficilmente potranno mai tornare ad una dimensione accessibile.
"Non è vero che questi eventi portano soldi a tutti"
Le polemiche intorno alla Coppa America di vela non si sono ancora placate, con un dibattito accesso tra i sostenitori della regata, vista come importante volano di sviluppo della zona, e chi invece lo ritiene un evento di nicchia che potrebbe portare più problemi che benefici. La situazione del mercato immobiliare ed i costi di locazione, sono senza dubbio sulla bilancia nel peso tra i pro ed i contro dell'evento sportivo. "Questo tipo di modello di grandi eventi, al di là di ogni altra considerazione, non è vero che porta benessere a tutti, e questa è la dimostrazione" commenta a Fanpage.it, Alfonso De Vito della Rete SET per il diritto all'abitare. "Le conseguenze sui prezzi degli affitti per i residenti hanno conseguenze pesanti per il diritto all'abitare – prosegue l'attivista – i profitti li farà chi ha le risorse per trarli ma le conseguenze le pagheranno i ceti sociali più deboli. E' difficile prevedere cosa accadrà tra Bagnoli e Fuorigrotta prima e dopo la Coppa America, di certo Napoli ha il 40% di affittuari e difficilmente questa situazione potrà essere reversibile, a meno che non ci siano degli interventi pubblici di calmierazione molto forti".
Il riferimento è al regolamento sulle case vacanza, la variante al piano regolatore che arriverà presto in consiglio comunale. "La delibera pone una soglia alle case da mettere sul mercato turistico del 30%. Ma questa percentuale non è calcolata rispetto alle case in affitto, ma rispetto al totale delle superfici abitabili in tutta la città, quindi rischia di diventare da subito del tutto inefficace rispetto alla portata del fenomeno. I limiti inoltre vengono applicati solo alla parte bassa del centro storico, quindi ad esempio non vale per Bagnoli e Fuorigrotta" sottolinea De Vito.
La situazione, secondo gli stessi studi commissionati dal Comune di Napoli, vede una diminuzione del 48% delle case immesse sul mercato delle locazioni per residenti negli ultimi anni, in pratica è sparita quasi una casa su due in affitto. "Napoli è tra le città che registrano il più alto numero di compravendite di immobili non ad uso residenziale ma per investimento, questo vuol dire che si sta creando anche una accumulazione immobiliare. Gli annunci che avete mostrato, sommati a questi dati, basterebbero per mettere in discussione l'idea che questi eventi portano ricchezza per tutti, semplicemente non è vero. Proprio per questo è necessario che l'amministrazione pubblica intervenga sul fenomeno in maniera incisiva".