Presidenza Fico in Regione Campania

Consiglio regionale Campania, il centrodestra si spacca sulle commissioni speciali

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Susy Panico, Gennaro Sangiuliano, Fernando Errico
Scontro nel centrodestra sulle presidenze delle commissioni speciali in Regione: stop ai lavori, Lega esclusa e trattativa rinviata per evitare la rottura.

Lo scontro era nell'aria già da quando erano iniziati a circolare i nomi del quartetto di presidenti delle commissioni speciali in Consiglio regionale della Campania. Per intenderci: le speciali sono quelle commissioni che hanno valenza di controllo e le cui presidenze vengono affidate all'opposizione. In Campania di solito ce ne sono quattro. Oltre quella statutaria sulla Trasparenza e quella Anticamorra ce ne sono altre due il cui argomento è deciso dalle opposizioni. In questo caso erano decise la Risorsa Mare e le Pari Opportunità.

L'accordo che pareva chiuso (e invece si è scoperto che non era chiuso per niente) era questo: una presidenza alla Lista Cirielli, una a Fratelli d'Italia e due a Forza Italia, nessuna presidenza alla Lega. Perché due ai forzisti? Il ragionamento era questo: si sacrificava lo "slot" della Lega per darne uno alla lista civica che esprimeva il candidato alla presidenza Edmondo Cirielli, rimasta a bocca asciutta nell'ufficio di presidenza dove sono entrati Michela Rostan (Lega); Livio Petitto (Forza Italia) e Giuseppe Fabbricatore (Fratelli d'Italia).

Già stamane Forza Italia era sugli scudi: in Consiglio regionale si sono presentati il coordinatore regionale Fulvio Martusciello e il senatore Francesco Silvestro. Tutto liscio con la Commissione Trasparenza: presidente Francesco Iovino (Lista Cirielli); vicepresidente, Nino Simeone (Fico Presidente); segretario, Giovanni Iovino (Avanti Campania Psi). Tutto tranquillo anche con la seconda, l'Anticamorra: Vincenzo Santangelo (FdI) presidente, Giorgio Zinno (Pd), Vicepresidente; Davide D'Errico (Fico Presidente), segretario. I problemi sono iniziati con la Terza commissione, Emergenza Bradisismo, risorse del mare e grandi eventi. Qui la Lega avrebbe voluto esprimere il presidente, l'oggetto stesso della commissione era stato caldeggiato dal coordinatore regionale leghista Gianpiero Zinzi. E invece si sono trovati il piattino già pronto tra Forza Italia che avrebbe espresso Mimì Minnella o Fernando Errico sostenuto da Fratelli d'Italia.

Mentre sulla terza si tratterà nelle prossime ore, Massimo Pelliccia, capogruppo di Forza Italia, versione fast & furious, ha bloccato il prosieguo per evitare la frattura, impedendo che si arrivasse anche solo a discutere dell'altra commissione, la quarta (Condizione della donna, contrasto al femminicidio e alla violenza di genere, contrasto al lavoro nero ed alle morti bianche) dove candidata alla presidenza è la forzista Susy Panico. I

nsomma, il centrodestra deve vedersi e ricompattarsi,  per ora tutto fermo, anche la proposta – avanzata da Gennaro Sangiuliano, capogruppo Fdi, qualche giorno fa – di formalizzare nei prossimi giorni la «richiesta di una commissione d'inchiesta sul trasporto pubblico in Campania».

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