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Presidenza Fico in Regione Campania

In Consiglio regionale Campania lotta tra Lega e Forza Italia sulle commissioni speciali. Si cerca un accordo entro giovedì

Centrodestra spaccato sulle commissioni regionali: scontro Lega-Forza Italia, lavori sospesi. A rischio anche l’elezione unitaria di Sangiuliano capo opposizione.
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Massimo Grimaldi, Gennaro Sangiuliano, Susy Panico
Massimo Grimaldi, Gennaro Sangiuliano, Susy Panico
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Il tempo stringe, giovedì 12 marzo sono state riconvocate le due commissioni regionali speciali le cui presidenze sono appannaggio dell'opposizione di centrodestra in Consiglio regionale. Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia e Lista Cirielli devono trovare un accordo. Lunedì lo strappo e la sospensione dei lavori: sono rimaste senza presidenza la commissione Mare e la Pari Opportunità. Lo scontro è soprattutto tra i leghisti e i forzisti. Ma vediamo com'è maturata la giornataccia del centrodestra regionale e cosa succede ora.

Il criterio di scelta adottato dalle forze politiche per collocare i propri consiglieri nei posti liberi era quello «a turno». Funziona così: il primo partito della coalizione (quello con più consiglieri eletti) ha diritto di scegliere la prima posizione disponibile e poi in successione, tocca gli altri fino ad esaurimento dei posti. Dunque Fratelli d'Italia sceglie la casella più importante, ovvero la vicepresidenza del Consiglio regionale e vi piazza Giuseppe Fabbricatore. Turno di Forza Italia (che è entrata in Aula con 6 eletti, cui si è aggiunto Mimì Minella, autore di un cambio di casacca da leghista a forzista) sceglie il questore alla presidenza, ovvero Livio Petitto. Segue la Lega che con Michela Rostan blocca il posto da segretario della presidenza d'Aula. E infine la Lista Cirielli che guadagna la presidenza della Prima commissione, la Trasparenza (Francesco Iovino). Chiuso il quartetto, si ricomincia: Fdi prende la Anticamorra con Vincenzo Santangelo.

E qui inizia l'inghippo: Forza Italia voleva la Quarta Commissione per Susy Panico, quindi per criterio stabilito la commissione Mare sarebbe dovuta andare alla Lega con Massimo Grimaldi. Così non è stato. I forzisti, su suggerimento dell'eurodeputato e coordinatore regionale Fulvio Martusciello e del senatore Francesco Silvestro, presenti nelle sale del Centro direzionale per "marcare a uomo" i loro consiglieri, avrebbero optato per stracciare l'accordo e proporre Fernando Errico alla commissione speciale Mare.

Ora: la Lega accusa di non aver rispettato patti stabiliti prima delle elezioni regionali. Ma per i forzisti il peso della Lega in Consiglio è diventato minimo, avendo oggi solo 2 consiglieri (Rostan e Grimaldi). Dunque, così come è accaduto nella maggioranza di centrosinistra, Forza Italia vuole escludere il gruppo leghista dalle commissioni. Tensioni, telefonate, Whatsapp in fiamme, addirittura reciproche promesse di non rispettare le alleanze alle future Amministrative di maggio.

Lo scontro viene arginato con la sospensione dei lavori che riprendono giovedì 12 marzo. E nel frattempo occorre trovare una quadra che al momento è lontana. In questo contesto rischia anche la votazione unitaria di Gennaro Sangiuliano quale capo dell'opposizione dopo le dimissioni di Edmondo Cirielli, tornato al governo. Chiosa Silvestro: «Non c’è alcun problema. C'è stato semplicemente un rinvio, che rientra nella normale dialettica. Nessuna frattura e nessun caso politico. Sono certo che domani si procederà rapidamente per consentire alle commissioni di iniziare il loro lavoro».

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