Presidenza Fico in Regione Campania

Consiglio regionale Campania, il centrodestra apre le ostilità: Soresa, fiume Sarno e gestione idrica i primi temi

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Capo cronaca Napoli
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Al centro Gennaro Sangiuliano. A sinistra Raffaele Pisacane, a destra Massimo Pelliccia
Il capo dell’opposizione Gennaro Sangiuliano vuole una seduta monotematica sullo stato del fiume Sarno.

Il pacchetto di interrogazioni, mozioni, richieste di atti e di sedute monotematiche del Consiglio regionale della Campania, dagli inizi di questo torrido mese di settembre, viene consegnato ai vari uffici dell'isola F13 al Centro direzionale. «È finita la luna di miele»: così si sente dire.

Fra il centrodestra e la maggioranza di centrosinistra che regge la giunta di Roberto Fico, tutto sommato, fino ad oggi, la dialettica ha visto pochi inasprimenti nei toni e ancor meno ostruzionismo d'Aula. Ora invece pare che le cose siano destinate a cambiare e in questo nuovo atteggiamento il turning point è rappresentato dal caso Campi Flegrei.

Il centrodestra in Consiglio regionale (Fratelli d'Italia, Lega, Lista Cirielli, Forza Italia) ha portato avanti la richiesta di uno stato d'emergenza, reiterata pure dinanzi al ministro della Protezione Civile Nello Musumeci; l'irrigidimento è nato anche dalla bocciatura di tutti gli emendamenti di opposizione in commissione regionale da parte di Pd e Cinque Stelle.

La strategia è iniziare ad attaccare su tutti i tasti dolenti lasciati dal decennio di amministrazione di Vincenzo De Luca e non affrontati dall'attuale campo largo Fico. Esempio: la Soresa, società del settore sanità della Regione su cui c'è una richiesta di accesso agli atti di Raffaele Pisacane (Lista Cirielli). Poi c'è Forza Italia, col capogruppo Massimo Pelliccia: lavora alla questione delle società che gestiscono l’acqua nei Comuni della Campania e che hanno buchi di bilancio enormi, come dice un'indagine della Corte dei Conti. La Lega con Massimo Grimaldi e Michela Rostan presenterà una proposta per istituire un «Garante per le vittime della criminalità».

Chi è in fervente attività è Gennaro Sangiuliano (Fratelli d'Italia), capo dell'opposizione di centrodestra: ha pronta una richiesta di consiglio monotematico sull'inquinamento nel fiume Sarno. Vuole contrastare passo passo ciò che in queste settimane ha fatto il più mediatico dei deputati italiani, Francesco Emilio Borrelli, ribaltando una serie di ragionamenti. Esempio: andare nello stabilimento balneare-mostro di Ercolano, l'ex Lido Arturo lì dove è andato il parlamentare Verde col suo cellulare connesso in modalità «live». Sangiuliano che ci va a fare? A dire che condivide la sua indignazione per quel luogo ma che Borrelli si è "dimenticato" di dire che il centrosinistra governa Ercolano da decenni e che lo scempio è avvenuto sotto gli occhi compiacenti del centrosinistra. Idem la Villa Comunale di Napoli. Secondo Sangiuliano ha ragione Borrelli: fa pena. Al tempo stesso, accusa il capo dell'opposizione regionale, il deputato dei Verdi sostiene la maggioranza del sindaco Gaetano Manfredi: perché fa i video e non se ne duole con la giunta?

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